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Anno bianco professionisti, chiarezza sui requisiti

«Anno bianco» contributivo senza incertezze, a partire dalla data di iscrizione dei beneficiari (chiarendo, ad esempio, come devono esser considerati coloro che si cancelleranno dagli elenchi di una Cassa previdenziale con decorrenza dal 2021, nonché come vanno trattati i potenziali beneficiari che non hanno un fatturato 2019 da confrontare con quello del 2020), fino all’esclusione, o meno, dei titolari di pensione diretta, dalla tipologia di aliquota (soggettiva, integrativa e maternità) che possa esser oggetto del mancato pagamento da parte dei professionisti che usufruiranno dell’agevolazione, passando, poi, per la corretta dichiarazione del calo del fatturato subito al tempo della pandemia. È un assaggio del «libro delle domande» che l’Associazione degli Enti pensionistici privati (l’Adepp) ha sciorinato ieri pomeriggio ai funzionari del ministero del Lavoro con l’intento di sciogliere, prima ancora che venga emanato il decreto del dicastero dell’Economia che dovrà disciplinare l’esonero dai versamenti, una serie di «nodi» che, qualora restassero tali, potrebbero ostacolare la piena operatività del provvedimento; l’iniziativa, inserita nella manovra economica per l’anno in corso, è stata rifinanziata con il recente decreto sostegni (41/2021) ed è adesso forte di una dotazione di 2,5 miliardi, con i quali dovranno esser agevolati (in considerazione dei danni che il Covid-19 ha prodotto sulle loro entrate) sia i professionisti iscritti alle Casse, sia gli autonomi associati all’Inps.

A vigilare sul percorso dell’atteso decreto attuativo, al vaglio della Ragioneria generale dello Stato» fino a pochi giorni fa, è per sua stessa ammissione il ministro Andrea Orlando, affinché, ha sottolineato, esca «in tempi brevi». Tra gli interrogativi posti dal presidente dell’Adepp Alberto Oliveti, stando a quanto risulta a ItaliaOggi, quello su come devono comportarsi, qualora non avessero ancora incassato il contributo statale, quegli Enti che nei propri regolamenti prevedono la regolarità dei contributi versati per l’erogazione dei trattamenti (pensioni e misure di welfare). E pure, infine, la richiesta di sapere «come effettuare il monitoraggio del rispetto dei limiti spesa» a carico delle Casse, viste le «differenti scadenze contributive».

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