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Ancora acquisti in borsa

Seduta positiva per l’azionario europeo, che ha consolidato i forti guadagni della vigilia, sostenuto dalle speranze in una ripresa economica globale. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,57% a 23.816 punti. Bene anche Francoforte (+0,40%), Parigi (+0,37%) e Londra (+0,17%). A New York il Dow Jones avanzava di circa un punto percentuale e il Nasdaq balzava del 3,80%. I titoli del comparto tecnologico hanno beneficiato del ritorno della calma sul fronte dei Treasury.

Intanto i rendimenti dei titoli di stato dell’Eurozona sono scesi, mentre gli investitori assumono una posizione prudente in vista della riunione odierna della Bce e nonostante l’atteggiamento ambiguo dell’istituto centrale. «Sembra continuare la disconnessione tra parole e azioni della Bce», spiegano gli esperti di Mps Capital Services. «I dati settimanali sugli acquisti non hanno prodotto il risultato sperato, alimentando dubbi sulla volontà dell’istituto di mettere un freno al recente rialzo dei tassi. Per la seconda settimana consecutiva l’istituto ha mantenuto gli acquisti Pepp intorno ai 12 miliardi di euro, giustificando nuovamente il basso ritmo con la presenza elevata di reinvestimenti e parlando di fattori stagionali. Il mercato, che si aspettava un aumento del ritmo tra 18 e 20 miliardi, è rimasto nuovamente a bocca asciutta».

«I numeri del Pepp vengono visti come deludenti dai mercati finanziari», aggiunge Aline Schuiling, economista senior di Abn Amro, che però ritiene ancora che la Bce sia preoccupata e che interverrà con maggiore forza.

Il rendimento del decennale tedesco è diminuito di 3 punti base a -0,30% e lo spread Btp-Bund è tornato sotto quota 100 a 99.

A piazza Affari in deciso rialzo Amplifon (+4,77%), Prysmian (+3,83%) e Stm (+2,86%). Bene le utility Italgas (+2,09%), dopo l’accordo con l’australiana Jemena, Terna (+1,21%), Hera (+1,46%), Snam (+1,08%) Enel (+0,24%) e A2A (+0,35%). Denaro su Nexi (+0,94%), mentre hanno chiuso contrastate le banche: positive Bper (+2,69%), Banco Bpm (+1,31%), Mediobanca (+0,15%) e Intesa Sanpaolo (+0,07%), mentre hanno perso terreno Unicredit (-1,82%) e Mps (-0,49%).

Tra le mid cap in gran spolvero Cerved (+19,90%, articolo a lato). Su di giri Cementir (+1,81%) dopo i conti 2020. Su Aim Italia ha strappato al rialzo Energica M. (+15,09%), che ha firmato un nuovo accordo commerciale in Italia con Teknomoto.

Nei cambi, l’euro ha guadagnato sul dollaro, restando comunque sotto quota 1,19 a 1,1894.

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