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Amministratori più presenti

Obbligo di recarsi «periodicamente» nell’edificio condominiale («almeno una volta ogni tre mesi»), nonché ogni volta che se ne presenti l’urgenza. E di occuparsi degli adempimenti fiscali, mantenere rapporti fra i proprietari delle abitazioni e la pubblica amministrazione, e curare (nell’interesse degli inquilini) le relazioni con fornitori, collaboratori, professionisti esterni (avvocati, consulenti del lavoro, figure incaricate della tenuta dei libri paga, ecc.), svolgendo i compiti «con particolare attenzione e competenza». Sono alcune delle attribuzioni del nuovo Mansionario dell’amministratore condominiale stilato da Confedilizia, in cui rientrano le disposizioni normative della riforma (legge 220/2012) entrata in vigore esattamente un mese fa, insieme ad altre funzioni che l’organizzazione ritiene opportuno mettere nero su bianco per garantire una corretta conduzione degli immobili. Il testo, reso noto ieri nel corso di una conferenza, a Roma, delinea il percorso degli attuali oltre 3 mila «gestori» di case e spazi comuni, attraverso un elenco di 33 prestazioni ordinarie e 10 straordinarie: si parte dal mandato di praticare «ogni attività correlata al ruolo di legale rappresentante del condominio» (per esempio, il disbrigo della corrispondenza e il dar corso agli adempimenti vari), poi c’è il dovere di tenere un registro di anagrafe interna (con generalità dei proprietari, caratteristiche dell’uso della casa, dati catastali delle unità immobiliari, informazioni sulla sicurezza), uno per i verbali delle assemblee, uno sulla contabilità, nonché di conservare tutta la documentazione necessaria. E, fra gli altri obblighi, quello di disciplinare l’utilizzo di beni e servizi comuni e di adoperarsi per «conservare nel tempo il loro valore patrimoniale».

Il Mansionario, spiega Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, «riempie alcuni vuoti, come quello dell’accesso degli amministratori all’edificio», aggiungendo che gli inquilini potranno contare su visite ricorrenti, nelle quali potranno esternare lamentele o fare richieste, per evitare che «la presenza diventi troppo sporadica». In caso di interventi straordinari nelle strutture, si stabilisce che la persona di riferimento s’impegni fin dalla richiesta dei preventivi, procedendo in seguito alla «raccolta e contabilizzazione dei versamenti effettuati» dai singoli abitanti, e prendendosi carico delle incombenze concernenti «sgravi fiscali previsti dalle disposizioni vigenti in favore dei condomini», come l’Iva agevolata, oppure la riduzione dell’Irpef.

Sforza Fogliani annuncia, infine, che il documento con l’elenco delle mansioni rappresenta «l’anticipazione dello schema, in completamento in questi giorni, che sarà presentato il 31 luglio, per stabilire il compenso dell’amministrazione», proprio in relazione alle funzioni svolte. La retribuzione, infatti, «sarà indicata in modo analitico, corrispondente cioè a gruppi di compiti effettivamente espletati. E non più, come in passato, in forma forfettaria».

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