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Amministratori, esame-formazione dai condomini

Per svolgere l’incarico di amministratore (non del proprio condominio) occorre, fra le altre cose, frequentare un corso, prima diformazione iniziale e, poi, di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. Un’eccezione è prevista per coloro che abbiano svolto attività di amministrazione condominiale per almeno un anno nel periodo che va dal 18.6.2010 al 18.6.2013: tali soggetti, infatti, possono svolgere l’attività in questione adempiendo solo all’obbligo di formazione periodica (articolo 71-bis delle Disposizioni di attuazione del Codice civile).
Il Dm Giustizia 140/2014 ha poi chiarito che il corso di formazione iniziale debba avere una durata minima di 72 ore, quello di formazione periodica di 15 ore e che entrambi possano essere svolti per via telematica.
Il quadro come sopra riportato solleva, però, alcuni interrogativi. Tra i più comuni: come si può dimostrare la sussistenza della condizione richiesta dalla legge per l’esonero dall’obbligo di formazione iniziale? L’anno cui fa riferimento l’articolo 71-bis deve considerarsi continuativo oppure può invece essere anche il risultato della somma di più periodi di tempo frazionati? Le ore di formazione on-line devono necessariamente essere svolte in modo continuato? La periodicità dei corsi di formazione va scadenzata sulla base dell’anno solare oppure in ragione dell’entrata in vigore del decreto n. 140/2014?
Quanto al primo quesito si veda «Il Sole 24 Ore» del 23 settembre 2014. Con riguardo alla seconda questione, l’orientamento prevalente è quello di considerare continuativo l’anno cui fa riferimento l’articolo 71-bis. Perché svolgere l’incarico di amministratore per un anno intero dà certamente modo di confrontarsi più compiutamente con le diverse problematiche e le molteplici scadenze che in un anno, e quindi in diversi periodi, l’amministrazione di un fabbricato comporta.
Venendo, quindi, alle ore di formazione di cui al terzo quesito e, in particolare, al problema se queste debbano essere svolte in modo continuato, la risposta – nel silenzio della norma e tenendo conto dei più recenti criteri relativi alla formazione telematica – non può che essere negativa. Gli interessati possono però privilegiare i corsi telematici che danno la possibilità di essere seguiti in qualsiasi momento, in base alle esigenze del corsista. Con riguardo, infine, all’ultimo interrogativo, si osserva che l’orientamento dominante propende per ritenere che la periodicità dell’aggiornamento decorra dal 9 ottobre 2014, data di entrata in vigore del decreto 140/2014. Perché è giusto ritenere che il legislatore delegato abbia voluto assicurare una risposta immediata all’obbligo di formazione, che diversamente scatterebbe dal prossimo 1° gennaio, creando un’evidente incongruenza tra l’entrata in vigore del provvedimento e la sua effettiva operatività. In questa prospettiva occorre, allora, tener presente che già alle prossime assemblee condominiali per la nomina o la conferma dell’amministratore o per l’approvazione dei bilanci, qualsiasi condomino potrebbe chiedere l’esibizione, oltre che della documentazione relativa all’espletamento del corso iniziale, anche di quella relativa al corso periodico (se l’amministratore è esonerato dal primo). E anche se è vero che il termine massimo scade – seguendo l’interpretazione prevalente – il 9 ottobre 2015, è evidente che ragioni di prudenza e di opportunità consigliano comunque che il corso sia frequentato al più presto dato che l’obbligo relativo deve, prima o dopo, essere adempiuto, così da evitare che l’amministratore possa essere colto in difetto da un condomino.

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