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Ammesse cinque categorie di aiuti

Sono cinque le categorie di aiuti finalizzati a garantire la liquidità e l’accesso ai finanziamenti per le imprese che la Commissione Ue ha ritenuto ammissibili (previa notifica) con la comunicazione del 19 marzo 2020. Gli Stati membri sono stati autorizzati a concedere aiuti di importo limitato, quali sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o altre forme; aiuti sotto forma di garanzie statali sui prestiti; aiuti sotto forma di tassi di interesse agevolati per i prestiti; aiuti sotto forma di garanzie e prestiti veicolati tramite enti creditizi o altri enti finanziari; maggiore flessibilità nell’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine. In proposito, il 28 marzo 2020, la Commissione ha modificato la comunicazione sulla valutazione degli aiuti di Stato al credito per l’esportazione per adeguarla all’aumentata rischiosità delle esportazioni nel contesto della crisi globale. Con la comunicazione del 3 aprile, la Commissione ha poi consentito ulteriori misure di sostegno pubblico, quali: il sostegno per le attività di ricerca e sviluppo connesse al coronavirus; il sostegno alla costruzione e all’ammodernamento di impianti di prova; il sostegno alla produzione di prodotti per far fronte alla pandemia; il sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali e il sostegno mirato sotto forma di contributo ai costi salariali di imprese in settori o regioni che hanno maggiormente sofferto a causa della pandemia e che altrimenti dovrebbero licenziare del personale. Con la Comunicazione dell’8 maggio (C(2020) 3156 final), la Commissione ha apportato una seconda modifica del Temporary framework per consentire, secondo regole temporanee e straordinarie efficaci sino al 1° luglio 2021, interventi pubblici mirati sotto forma di aiuti alla ricapitalizzazione a favore delle società non finanziarie che li necessitano, in modo da contribuire a ridurre il rischio per l’economia dell’Ue nel suo complesso. La Comunicazione ha introdotto inoltre la possibilità per gli Stati membri, fino a dicembre 2020, di sostenere le imprese in difficoltà finanziarie dovute alla pandemia fornendo loro debito subordinato a condizioni favorevoli. Con la Comunicazione del 29 giugno 2020 (C(2020) 4509), la Commissione ha adottato una terza modifica con la quale ha esteso il campo di applicazione del quadro temporaneo al sostegno pubblico a tutte le microimprese e piccole imprese (imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo totale e/o bilancio annuo totale inferiori a 10 milioni di euro), anche se il 31 dicembre 2019 erano già in difficoltà finanziarie (la nozione di impresa in difficoltà rimane quella contenuta nell’articolo 2, punto 18, del Reg. n. 651/2014/Ue).

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