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Amazon è sempre più «banca»: ora punta a offrire conti correnti

Presto Amazon saprà, oltre ai dati sui consumi, alle ricerche sul sito e alle preferenze di prezzo, anche quanti soldi ci sono sul conto corrente dei suoi clienti. Il colosso dell’e-commerce sta studiando con JpMorgan Chase & Co. e Capital One Financial un prodotto simile a un conto corrente bancario da offrire ai suoi milioni di clienti, riporta il Wall Street Journal. Il target è quello dei Millennials, i clienti più giovani, ma anche quelli che un conto in banca non ce l’hanno, dice una fonte vicina al dossier. «L’iniziativa – spiega – non punta a far diventare Amazon una banca. Ma un prodotto simile a un conto corrente consentirebbe alla società di ridurre le commissioni pagate alle aziende finanziarie e di raccogliere dati sui redditi dei consumatori e sulle loro abitudini di spesa».
Il c/c targato Amazon è parte della strategia della società di Jeff Bezos di entrare in ogni aspetto della vita delle persone. In quello che è ormai diventato il “negozio del mondo”. Con un catalogo di prodotti sterminato per varietà e tipologia. Con tanti servizi che si stanno aggiungendo: dalla spesa alimentare con i prodotti freschi negli Usa con Whole Foods, a leggere o ad ascoltare libri, a musica e video in streaming, fino al voice assistent Alexa che accende le luci e regola la temperatura di casa.
L’industria dei servizi bancari d’altronde è presa di mira da tutte le principali società hi-tech. Non solo Amazon. Facebook, Apple e Samsung offrono già ai loro clienti servizi di pagamento elettronico e finanziamenti dedicati.
Amazon dal momento della quotazione, nel 1997 – da allora le azioni hanno avuto un incremento di più del 50mila per cento – ha introdotto Amazon Pay, servizio che permette di pagare a rate i prodotti comprati sulla piattaforma. Più di 33 milioni di persone utilizzano questo sistema di pagamento. E Amazon dal 2011 ha prestato più di 3 miliardi di dollari secondo i dati di Cb Insight. Amazon inoltre ha già una sorta di carta di debito, Amazon Cash, che permette di fare acquisti sul sito senza usare la carta di credito. Lo scorso anno è entrata anche nel mercato dei depositi bancari con Prime Reload, che riconosce un bonus del 2% ai clienti che spostano soldi dal loro conto bancario alla carta di debito di Amazon: un modo per pagare meno commissioni alle grandi società delle carte di credito come Visa e Mastercard. Amazon, in ultimo, offre già una carta di credito co-branded con Jp Morgan.

Riccardo Barlaam

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