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Amazon, oltre ai pacchi porterà le raccomandate

Amazon diventa operatore postale. E fino ad ora? Si scherzava. Come in una vecchia commedia degli equivoci, ieri il colosso americano di ecommerce ha ricevuto in Italia, dal ministero dello Sviluppo economico, l’autorizzazione generale come operatore postale. Nei fatti lo era già, ma ad agosto scorso era intervenuta l’Agcom, che ha competenze anche sul settore postale, sanzionandola con una multa di 300 mila euro per non avere il necessario titolo autorizzativo.

Da qui la richiesta del gruppo al Mise che, adesso che è stata ottenuta, amplia (e di molto) le possibilità. Amazon infatti potrà consegnare posta sopra i due chili (non sono quindi comprese le classiche lettere) e pacchi da 20 a 30 chili, ma anche pony express, raccomandate urgenti, consegna con data e ora certa e altri servizi a valore aggiunto. È chiaro, ovviamente, che al gruppo fondato da Jeff Bezos interessano soprattutto i pacchi, su cui la sfida con Poste è ufficialmente partita. Ma non è escluso che gli affari possano allargarsi. Ieri, sulla scia di queste ipotesi, la multinazionale di ecommerce ha rilasciato una nota in cui ribadisce di voler lavorare «con una grande varietà di corrieri» e di aspettarsi «di continuare a farlo». Ma non è un segreto per nessuno che uno dei talloni di Achille di Amazon siano i costi delle spedizioni: nel 2015 arrivarono al 10,8% delle vendite.

«Shipping with Amazon» (spedire con Amazon) è secondo il Wall Street Journal la prossima mossa del colosso che vuole ridurre la sua dipendenza dai grandi spedizionieri come Ups e Fedex. L’azienda ha preso in leasing 40 aerei per costruire una sua rete di trasporti. «Shipping with Amazon» punta a prelevare la merce direttamente nei magazzini dei clienti e consegnarla poi ai consumatori che l’hanno ordinata. Dove l’azienda non potrà arrivare con i propri mezzi, subentreranno gli altri, compresa la concorrenza.

Quel che è certo è che proprio alla vigilia dallo strategico appuntamento di Natale Amazon ha ottenuto in Italia l’autorizzazione dal Mise per fare l’ingresso nel settore degli operatori postali dalla porta principale e potrà così suonare direttamente al campanello di casa. Non ci sarà Bezos, ma poco ci manca.

Corinna De Cesare

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