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Altri sei mesi per il riassetto di Edison

Accordo trovato. Almeno su tempi e modi della trattativa. Ieri A2A, Delmi ed Edf hanno annunciato di aver concordato «una modifica dei patti parasociali relativi a Edison e Transalpina di Energia, che prevede la proroga al 15 settembre 2011 della scadenza per l'eventuale disdetta dei patti». In altre parole, nei prossimi sei mesi i soci di Foro Buonaparte cercheranno di ridefinire la bozza di progetto predisposta in vista di un riassetto del gruppo energetico. In vista della scadenza dell'accordo, ogni opzione resta comunque aperta, non a caso A2A, Delmi e Edf ieri hanno anche comunicato che «qualora non venisse inviata disdetta da alcuna delle parti entro il 15 settembre, i patti verranno rinnovati per i seguenti tre anni».

Nel frattempo, sono stati definiti i paletti della governance transitoria che guiderà Edison e Tde in questa fase di transizione. In particolare, è stato stabilito che alle prossime assemblee i consigli delle due società verranno rinnovati per un anno. In ragione di ciò, è in calendario per oggi un nuovo cda Edison che dovrà convocare i soci di Foro Buonaparte proprio per rieleggere il consiglio.

La situazione di impasse venutasi a creare nell'ultima settimana, complice anche la debolezza del comparto energetico, non ha giovato al titolo della società energetica che ieri ha lasciato sul terreno di Borsa più o meno il 6% dopo aver toccato il minimo di 0,805 euro.

Nonostante ciò il fronte italiano sembra comunque soddisfatto della parziale intesa raggiunta con i francesi: «Abbiamo preso atto di quanto avvenuto e convenuto che l'interesse generale è di prenderci un periodo per poter riflettere e valutare in modo più approfondito. Adesso non cambia niente, i patti non verranno disdettati e la governance paritetica rimane. In questi 6 mesi tratteremo e valuteremo le varie possibilità, o trovare un accordo oggi o disdettare i patti domani», ha dichiarato Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2A a margine del board Delmi. In questo modo i soci di Delmi sono convinti di aver anche assecondato anche i desiderata del ministro Giulio Tremonti che una settimana fa aveva auspicato «una pausa di riflessione». Non a caso Andrea Allodi, membro del board Delmi, a margine del summit ha precisato che il ministro «è stato informato» e probabilmente «è d'accordo» con la scelta compiuta.

Ora quindi, l'unico nodo che rimane da sciogliere, in attesa di riannodare le trattative tra Italia e Francia lì dove si sono interrotte, è l'ammontare delle svalutazioni che Edison dovrà iscrivere nel bilancio 2010. La decisione verrà presa al cda del 21 marzo prossimo.

 

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