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Altavilla scelto da Draghi per pilotare lo sviluppo della nuova Alitalia

Tocca ad Alfredo Altavilla, manager di lungo corso ed ex braccio destro di Sergio Marchionne in Fca, risollevare le sorti di Ita, la nuova compagnai di bandiera che su bentrerà ad Alitalia. Il manager cresciuto e forgiato in Fiat, che negli ultimi anni si è occupato anche di telecomunicazioni in Telecom Italia e di farmaci in Recordati, è stato nominato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nuovo presi++ gnia. «In virtù della rilevante esperienza manageriale e delle riconosciute capacità professionali — annuncia una nota del Mef — garantirà un prezioso apporto esecutivo allo sviluppo della società, con particolare riferimento alla strategia, alla finanza ed alle risorse umane». Il Mef ha poi confermato «piena fiducia nell’amministratore delegato, Fabio Lazzerini», che proseguirà nel lavoro svolto «per il lancio della società e la definizione del modello operativo e di business » .Dopo la nomina ad amministratore delegato di Saipem, il il presidente di Ita Francesco Caio ha assunto un impegno a tempo pieno nel rilancio del gruppo dei servizi petroliferi e così il Mef ha deciso di nominare al suo posto un manager con una lunga esperienza, anche di respiro internazionale. Tarantino 58 anni, laureato in Economia presso la Cattolica di Milano, Altavilla è arrivato a Torino nel 1990, assumendo mano a mano incarichi di crescente responsabilità in Fiat, tra cui anche la presidenza dell’Iveco. Accanto a Marchionne ha avuto un ruolo nei negoziati per l’acquisizione di Chrysler e la nascita di Fca. Nel 2012 ha assunto l’incarico di responsabile dell’area Emea del gruppo, per dimettersi poi nel luglio 2018 subito dopo l’improvvisa scomparsa del manager italo canadese.Il Mef, insieme all’incarico, ha affidato ad Altavilla le deleghe alla finanza, alle strategie e alla guida delle risorse umane. Una scelta precisa che indica come il governo di Mario Draghi abbia scelto Altavilla per pilotare: toccherà infatti a lui negoziare e trattare le nuove alleanze con altri vettori, per garantire il rilancio e la nascita di un colosso internazionale. Ieri si è svolto un incontro tra il neo presidente di Ita e il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che si è detto sicuro che Altavilla «farà un buon lavoro». Soddisfatti anche i sindacati confederali del settore, i quali sperano che la nomina del presidente esecutivo «sia finalmente il segnale che il governo ha preso in mano il dossier per accelerare l’avvio della compagnia nelle migliori condizioni».

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