Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alta velocità, nuovi cantieri dal 2024

Partenza lenta per l’Alta velocità nel Pnrr, a conferma che le difficoltà e le incognite del piano infrastrutturale restano alte, soprattutto su progettazioni e autorizzazioni. Uno dei pilastri del Recovery Plan – i 24.766 milioni di spesa della missione 3.1 che dovrebbe ammodernare la rete ferroviaria – accelererà solo nel secondo triennio del Piano, 2024-2026, quando si registrerà il 70% della spesa prevista (16.736 milioni), nonostante cinque delle nove opere principali (Napoli-Bari, Palermo-Catania, Brescia-Padova, Liguria-Alpi e Verona-Brennero) siano già in corso da anni. E proprio su due di queste linee vedremo gli unici tre lotti che saranno aggiudicati prima del 2024: Orsara-Bovino sulla Napoli-Bari e Catenanuova-Dittaino e Dittaino-Enna sulla Palermo-Catania.

Al netto di questi tre lotti in corso di progettazione da anni presso Rfi, la vera partenza delle nuove linee sarà nel 1° trimestre 2024 quando dovrebbero essere assegnate – secondo il cronoprogramma di milestones e target puntualmente registrato nel Pnrr – la circonvallazione di Trento sulla Verona-Brennero, del lotto Battipaglia-Romano che inaugura la Salerno-Reggio Calabria e poi altre due nuove linee del piano, la Roma-Pescara e la Orte-Falconara.

Era stato il premier, Mario Draghi, ad annunciare la volontà di pubblicare le date di inizio e di fine dei lavori come elemento di informazione trasparente e nel Pnrr il governo ha mantenuto fede a questo impegno che è espressamente richiesto anche dalla commissione Ue.

Dal 2° trimestre 2024 cominceranno i completamenti dei lavori, con la restituzione delle opere e gli effetti concreti sul traffico ferroviario in termini di riduzione dei tempi di percorrenza e aumento della capacità. Si partirà da due lotti già avviati della Napoli-Bari per poi arrivare, nel secondo semestre 2026, alla consegna di tutti i 93 chilometri di nuova linea che a regime consentiranno di viaggiare fra i due capoluoghi in due ore anziché tre ore e mezza e di aumentare la capacità da 4 a 10 treni l’ora.

La conclusione del Terzo valico e del nodo di Genova sono previsti nel 4° trimestre 2025, mentre per il secondo semestre del 2026 è previsto il completamento di tutti i 53 chilometri di nuova linea.

Per il giugno 2026 sono fissati anche tutti gli altri target per Rfi, con il completamento delle linee inserite nel programma: i 148 chilometri della Palermo-Catania, con una riduzione dei tempi di percorrenza di 60 minuti e l’aumento della capacità della linea da 6 a 10 treni l’ora; i 33 chilometri della Battipaglia-Romagnano sulla Salerno-Reggio Calabria; i 48 chilometri della Brescia-Verona, i 44 chilometri della Verona-Bivio-Vicenza, i 9 chilometri della Rho-Parabiago, gli 11 chilometri della Pavia-Milano-Rogoredo, i 15 chilometri della circonvallazione di Trento, i 32 chilometri della Roma-Pescara, i 20 chilometri della Orte-Falconara, i 35 chilometri della Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.

L’investimento più consistente sarà sulle due linee Av del nord, la Liguria-Alpi (3.970 milioni) e la Brescia-Padova (3.670 milioni). Alle nove linee si aggiungeranno cinque programmi di rete: l’upgrading delle ferrovie regionali (936 milioni), l’upgrading delle stazioni del Sud (700 milioni), i nodi metropolitani (2.970 milioni), il piano di radiocontrollo dei treni con la tecnologia europea Ertms (2.400 milioni), l’elettrificazione delle ferrovie del Sud (2.400 milioni).

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Nel governo stiamo ancora ragionando.Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

L’ennesima ripartenza per “l’araba fenice” d’acciaio. Probabilmente l’ultima, l’ultim...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sulla prescrizione, tra Cartabia e Bonafede, un accordo si sta profilando come possibile. Può regg...

Oggi sulla stampa