Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alta velocità, digitale e green economy Il piano di rilancio del governo

ROMA — Nove capitoli e 55 voci per rilanciare il Paese. Rivoluzione digitale, infrastrutture, green economy, industria 4.0, ammodernamento delle strutture alberghiere, meno burocrazia nella pubblica amministrazione, investimenti in ricerca, sanità e giustizia. È la corposa proposta che il governo sottoporrà alle parti sociali da oggi a mercoledì, a Villa Pamphili, nell’ambito degli Stati generali.
Ma quali sono le priorità? Ci sono almeno sei-sette punti che potranno essere anticipati nella legge di Bilancio, a settembre. Il resto finirà, con tutta probabilità, nel Recovery plan, il piano pluriennale con cui verranno chiesti i fondi europei previsti dal Recovery Fund per uscire dalla recessione post-Covid.
Le urgenze che potrebbero essere inerite già nella legge di Stabilità sono il piano Industria 4.0 plus, i sistemi d’incentivo per i grandi progetti di automazione, la riforma fiscale, il piano dei pagamenti digitali e cash less, i sostegni all’automotive, favorendo un passaggio più rapido a veicoli meno inquinanti. E poi, ancora: i progetti di ampliamneto relativi alla green economy, il piano nazionale dell’acciaio, considerata l’emergenza dell’Ilva di Taranto. Non sono escluse delle accelerazioni sulle infrastrutture ferroviarie e stradali. Nel programma si punta al completamente dell’Alta velocità: Genova-Roma, direttrice adriatica, Roma-Ancona, Roma-Pescara, estensione in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.
Quello messo insieme dal governo è un programma molto vasto, che sembra un po’ un “libro dei sogni”, con capitoli che danno talvolta l’impressione di una certa genericità. È una sintesi su cui si confronterà, e che subirà fatalmente dei cambiamenti, visto che ogni singolo progetto dovrà essere elaborato nel dettaglio: intanto però rappresenta una prima bozza di partenza, facevano notare ieri fonti di palazzo Chigi.
Oggi, alle 9, sarà il turno di Vittorio Colao, a cui il governo aveva affidato la guida de Comitato di esperti per disegnare il Paese che verrà. Un’ora dopo toccherà a Cgil, Cisl e Uil. Domani invece sarà la volta di Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato e mercoledì sarà l’ora di Confindustria. È la prima volta che Colao incontra il governo. Oggi parlerà principalmente della filosofia del suo lavoro, condensato nelle 40 pagine stilate per palazzo Chigi. In questo dossier vi sono due punti su cui si soffermerà, nell’ora di tempo a disposizione. Ovvero la necessità di una riforma della pubblica amministrazione, con una formazione per i dipendenti pubblici e l’istruzione. Il manager propone inoltre di ridefinire il rapporto tra scuola, università e il mondo delle imprese. L’istruzione dei nostri ragazzi dovrà essere più tarata alle esigenze del mondo produttivo. L’idea di Colao è quella di prefigurare un capitalismo sostenibile, lavorando su un patto intergenerazionale che lasci un Paese più solidale ed efficiente.
Un’Italia digitale, è quello che chiede Bruxelles. Il governo vuole una rete nazionale unica in fibra ottica. E un voucher per le famiglie e le imprese. Da noi la banda larga raggiunge il 25 per cento delle famiglie, in Europa il 60 per cento. Un gap da colmare.
Stati generali: oggi Colao illustra le proposte della sua task force.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cattolica sposta il suo 1% di Ubi Banca dal "Comitato azionisti di riferimento" (Car) al carro di In...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Giuseppe Conte è stato accolto ieri da Angela Merkel in un luogo simbolico, Schloss Meseberg, la Vi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da domani anche gli intermediari potranno effettuare gli invii delle comunicazioni per la cessione d...

Oggi sulla stampa