Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alta tensione fra soci Edison Consob rinvia scelta sull’Opa

di Cheo Condina

Il verdetto della Consob sull'eventuale Opa di Edf su Edison arriverà soltanto dopo la firma di un accordo vincolante tra i francesi e i soci italiani. La presa di posizione della Commissione, anticipata dall'agenzia Radiocor, arriva mentre il direttore generale di A2A, Renato Ravanelli, risponde alla lettera-ultimatum dell'omologo di Edf, Thomas Piquemal, ribattendo colpo su colpo alle critiche mosse dal manager transalpino. Immediata la replica di Edf che in serata si è detta «in totale disaccordo» con Ravanelli, ricordando che «la priorità è il rifinanziamento di Edison».
La decisione della Consob sarebbe stato comunicata nei giorni scorsi dai tecnici di Giuseppe Vegas attraverso una lettera recapitata agli studi legali che seguono la delicata partita, ovvero Bonelli Erede Pappalardo e Cleary Gottlieb per A2A e Clifford Chance, Chiomenti e Gianni Origoni per Edf. La logica è chiara: la Commissione, che il 21 novembre ha ricevuto il quesito sull'Opa Edison (i francesi chiedono di non lanciare alcuna Offerta o, in alternativa, di farlo senza premio sui prezzi di Borsa), riterrebbe più opportuno esprimersi quando lo schema del riassetto, che molto probabilmente slitterà oltre la data concordata del 30 dicembre, sarà definitivo. Se è vero infatti che Vegas aveva lasciato presagire un verdetto prima di Natale, è altrettanto evidente che la trattativa si è nuovamente complicata, col rischio che l'accordo non vincolante firmato a Parigi a fine ottobre (e allegato alla Consob nel quesito) possa essere modificato. Se a ciò si aggiungono le indiscrezioni, circolate ieri, su Edf pronta all'asta in caso di ulteriore impasse e del ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera, sempre più focalizzato sul dossier Edison («per ora mi hanno tenuto solo informato come è giusto che sia», ha detto), il quadro complessivo è talmente complicato e fluido che la prudenza della Commissione pare d'obbligo.
Intanto, dopo la lettera recapitata dal cfo di Edf, Thomas Piquemal all'omologo di A2A, Renato Ravanelli, in cui di fatto lanciava un ultimatum su Edison, la tensione resta elevata. Tempi e toni della comunicazione, come già dichiarato in un'intervista al Sole 24 Ore dal presidente Giuliano Zuccoli, hanno creato profonda irritazione in seno all'utility. Tanto che l'altro ieri lo stesso Ravanelli avrebbe inviato ai francesi una missiva in cui sottolinea come la proroga dei patti sia stata una decisione condivisa e legata alle nuove richieste giunte da Edf a fine novembre e che anche i soci italiani hanno interesse a raggiungere un accordo nel più breve tempo possibile. Viene inoltre respinta la proposta, definita incoerente, di rivedere il break up di Edipower in ragione del consistente carico di indebitamento (800 milioni) che Edf vorrebbe si accollasse la joint venture A2A-Iren. Ravanelli, infine, fa notare come non sia opportuno mischiare le vicende e le difficoltà di Edison (citate nella lettera di Edf), che sono competenza del cda di Foro Buonaparte, con le trattative tra soci italiani e francesi.
Fonti vicine ad A2A, peraltro, fanno notare come – parallelamente alla trattativa con Edf (che in questi giorni langue in attesa delle stime di Duff & Phelps sull'attribuzione del debito di Edipower) – viene tenuto continuamente informato Passera, data la rilevanza nazionale della vicenda. «Spero che i soci italiani di Edison, con le autorità di governo, riescano a realizzare un'operazione che consenta di mantenere a livello nazionale una delle grandi aziende italiane», ha sottolineato ieri Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo, ricordando che l'ex collega «Passera si diceva sempre favorevole ai grandi campioni nazionali» ma escludendo comunque un coinvolgimento dell'istituto nella partita. Il ministro ha preso ufficialmente in mano il dossier nel giorno della Prima della Scala, incontrando i vertici di A2A e i principali azionisti della utility e dimostrandosi, riferiscono i bene informati, non solo "sulla palla" ma anche determinato, qualora non si riuscisse a finalizzare l'attuale accordo con i francesi, a sondare possibili soluzioni alternative.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa