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Alstom, arriva il piano Siemens Giallo sull’offerta americana

Il consiglio di amministrazione di Alstom spinge per l’americana General Electric, il governo francese per la concorrente tedesca Siemens che offrirebbe il vantaggio di una soluzione europea.
Il braccio di ferro tra il presidente dell’azienda francese Patrick Kron e il ministro Arnaud Montebourg continua, dopo che ieri sera — secondo il Figaro — Alstom avrebbe accettato in via preliminare l’offerta americana.
Una mossa a vantaggio di GE ma non decisiva, perché il consiglio Alstom avrebbe allo stesso tempo ordinato una expertise indipendente che richiederà un mese, durante il quale potranno essere valutate altre offerte come quella di Siemens.
Il futuro di Alstom diventa una specie di caso pilota per gli sviluppi delle alleanze industriali, con uno scontro ormai aperto tra i vertici dell’azienda e il governo francese. Dopo avere scoperto in extremis, grazie a un lancio dell’agenzia Bloomberg di giovedì 24 aprile, le trattative ormai quasi andate a buon fine tra Alstom e General Electric, lunedì il presidente della Repubblica Hollande ha convocato all’Eliseo tutti i protagonisti — Jeff Immelt (GE), Joe Kaeser (Siemens), Martin Bouygues (principale azionista di Alstom) — tranne Patrick Kron, il presidente di Alstom. E ieri il ministro dell’Economia Arnaud Montebourg ha duramente attaccato Kron in Parlamento, dando la sensazione di volere dare una lezione a lui, e a tutti i coloro che in futuro osassero comportarsi allo stesso modo.
«Dal mese di febbraio chiedo informazione al signor Patrick Kron, presidente di Alstom, il nostro gioiello nazionale — ha detto Monteboourg —, e lui mi ha sempre detto che non c’era alcun progetto di alleanza. Devo installare una macchina della verità nel mio ufficio e usarla contro i manager?».
Montebourg, da due anni paladino del patriottismo economico, ha ricordato che Alstom produce le turbine per le centrali nucleari francesi e riveste un carattere strategico: il governo ha il diritto di fare sentire la sua voce prima che tecnologie cruciali finiscano in pochi giorni sotto controllo americano.
Le offerte di GE e Siemens verranno presentate (non nei dettagli) questa mattina, prima del ritorno del titolo in Borsa, e il governo ha fatto ricorso all’Autorità dei mercati finanziari (la Consob francese) «per garantire che le due proposte avranno parità di trattamento, con il tempo necessario alla tutela degli interessi nazionali».
GE e Siemens puntano entrambe al settore energia di Alstom (centrali elettriche chiavi in mano, turbine), per una cifra intorno ai 10 miliardi di euro. Sia gli americani sia i tedeschi lascerebbero alla società francese il suo comparto trasporti, simbolicamente molto importante perché comprende i Tgv (l’orgoglio nazionale) oltre ai Pendolini costruiti nello stabilimento di Savigliano (Cuneo), i tram e le metropolitane. In più, Siemens sarebbe pronta a cedere i propri treni ad alta velocità Ice: nascerebbe così un polo europeo dell’energia sotto Siemens, e uno dei trasporti sotto Alstom.
Vedremo se il presidente Patrick Kron, l’amico degli americani, sarà così forte da vincere la battaglia contro il suo governo.

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