Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Allianz alla firma sugli asset Milano

Tra UnipolSai e Allianz l’accordo è vicino. Tanto che l’intesa finale per la cessione degli ex asset di Milano Assicurazioni potrebbe essere siglata a giorni, prima della scadenza del 15 marzo. La conferma arriva anche dalle dichiarazioni fatte ieri dall’amministratore delegato di UnipolSai, Carlo Cimbri, durante la trasmissione tv 2Next: «È stato trovato un valore corretto». Le due compagnie stanno dunque lavorando e contano di chiudere «in tempi brevi». Di sicuro, ha aggiunto Cimbri, «entro il 15 marzo verrà formalizzato un accordo e questo verrà comunicato all’autorità. Sono fiducioso».
D’altra parte, a quanto appreso, è stato superato lo scoglio chiave, quello del prezzo. In particolare, il valore finale della transazione sarebbe stato individuato attorno ai 500 milioni di euro, di cui buona parte riconosciuti come avviamento (attorno a 400 milioni) e una quota come patrimonio netto. Proprio la distanza sul prezzo aveva mandato all’aria la precedente trattativa tra la compagnia di Bologna e quella belga. Ora, invece, tra Allianz e UnipolSai sarebbe stata trovata la quadra: 1,2 miliardi di euro di premi, per lo più asset della Milano e di Sasa, 700 agenzie, 500 persone, esclusi gli agenti, che migreranno sotto una nuova insegna e mezzo miliardo di euro sul piatto. Per i dettagli tecnici sarebbero al lavoro i legali, lo studio Sherman & Sterling da un lato e Chiomenti dall’altro, con l’obiettivo di mettere il sigillo all’intesa potenzialmente entro la settimana.
Il tutto, nel tentativo anche di evitare possibili sanzioni dall’Antitrust. Spettro che lo stesso Cimbri ieri ha voluto allontanare. «Non penso che ci siano le condizioni per comminare sanzioni – ha spiegato Cimbri – nel caso andremo a discutere nelle sedi appropriate». Come è noto lo scorso 19 febbraio l’Autorità di controllo della concorrenza ha comunicato l’avvio di un procedimento di inottemperanza per la mancata vendita degli asset ex-Milano entro il 19 dicembre scorso. L’Antitrust, oltre a contestare la tempistica, sembrava avere dei dubbi anche sulla rispondenza dell’offerta di Allianz al provvedimento che autorizzava la fusione UnipolSai, sottolineando che, nella «sesta relazione periodica trimestrale», «l’advisor non ha ricevuto il dettaglio puntuale..del perimetro oggetto dell’offerta». Si vedrà a intesa firmata se esistono margini di manovra. Nel mentre, Cimbri sembra convinto di poter presto archiviare l’ultima partita chiave legata alla complessa operazione di integrazione con la galassia Fondiaria Sai. Tema sul quale Cimbri è intervenuto ieri durante 2Next ponendo l’accento sulle falle nelle governance della ex Fondiaria Sai. Per il manager, infatti, «il motivo principale» del collasso di FonSai è stato «l’insano rapporto tra proprietà e management». L’amministratore delegato ha quindi aggiunto che «alcune cose non hanno funzionato» in Fondiaria «al di là dell’uso dei beni dell’azienda per fini personali» da parte della famiglia Ligresti. Detto questo per Unipol l’operazione di integrazione a quattro che ha coinvolto anche Milano e Premafin è stata «un rischio calcolato» complice il fatto che «FonSai aveva un impianto industriale buono».
Da quelle nozze è nato un colosso nel ramo danni in Italia finito nel mirino dell’Antitrust per la sua potenziale posizione dominante. Il garante, concesso il via libera al riassetto, in quella stessa sede ha imposto paletti precisi a Unipol, primo tra tutti quello di fare in modo che il gruppo assicurativo abbia una quota complessiva nel vita e nel danni inferiore al 30% sia a livello nazionale che sui territori provinciali. Di qui il pacchetto di asset messo sul mercato e che Allianz si appresta ad acquistare rafforzando in maniera rilevante, alla luce anche del combined ratio particolarmente “competitivo” in Italia (78,2%), la propria presenza nel paese.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vasto entusiasmo ha suscitato la recente pronunzia della Corte di Giustia Ue, con la conferma del gi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ha scelto la giornata delle donne Mario Draghi per il suo secondo discorso pubblico da presidente de...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le obbligazioni assunte nell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale, per «nozione...

Oggi sulla stampa