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All’Expo 141 milioni (il 60% per quando sarà finito)

Assegnati 141 milioni di euro per alcuni interventi relativi all’Expo 2015, ma quasi il 60% di essi saranno spesi dopo la fine dell’evento. È quanto si desume leggendo il decreto 5 maggio 2014, n. 180 firmato dal ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi.

Il provvedimento prevede soprattutto interventi per la viabilità, ma soltanto il 40% (53,2 milioni) dei fondi saranno utilizzati per interventi realizzati entro l’inizio di Expo 2015. Fra questi ci sono, per esempio, i 31 milioni per la realizzazione del Parcheggio di Cascina Merlata (che dovrebbe poter accogliere 561 bus) e gli altri 5 milioni per il collegamento tra il parcheggio e il polo espositivo. In quest’ultimo caso, però, sarà una corsa contro il tempo, se è vero quanto riferito da Roberto Maroni, nell’audizione svolta il 28 aprile in senato: «Quest’opera è di competenza della provincia di Milano e sarà conclusa in tempo per l’avvio della manifestazione, l’avanzamento però è solo al 3%». La viabilità e i parcheggi sono un aspetto di particolare rilievo: entro un anno dovrà essere coperto un fabbisogno di posti-macchina pari, stando alle stime effettuate, a più di 20 mila unità (presso il polo fieristico 10.000 posti, via Novara a Milano 1.550 posti ed ex Alfa di Arese altri 10.000 posti). Il terzo intervento che dovrebbe vedere la luce è quello relativo al Collegamento SS11-SS 233 fra Zara ed Expo (lotto 1B cioè fra l’autostrada e la porta est dell’Expo) con 17,2 milioni. Sono invece 45 i milioni destinati all’accessibilità ferroviaria di Malpensa ai terminal T1 e T2, opera difficilmente ultimabile entro l’inizio della manifestazione, un intervento che complessivamente supera i 100 milioni; su quest’opera Roberto Maroni in senato ha affermato: «Sono in corso le gare d’appalto e l’avvio dei lavori è previsto per fine 2014; la conclusione avverrà a dicembre 2015, pertanto dopo Expo, ma è un’opera che serve comunque». Altro punto delicato è quello della realizzazione in project finance della M4 la cosiddetta «linea blu», che non vedrà la luce, anch’essa, per l’inizio dell’Expo (sono appena iniziati i lavori), ma verrà comunque portata a termine. Per quest’opera il decreto prevede 42,8 milioni. In sostanza quasi il 60% dei fondi sarà speso dopo la fine dell’Expo.

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