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All’Eliseo il primo giorno dell’era Macron “Una Francia forte per rifondare l’Europa”

Passo lento, Emmanuel Macron entra senza fretta all’Eliseo. Il giovane Presidente dall’ambizione impaziente prende il tempo di salutare, applaudire il suo predecessore, stringere mani, baciare fanciulli, fare una carezza ai veterani di guerra. «Il mondo e l’Europa hanno più che mai bisogno di una Francia forte e che porti alta la voce della libertà e della solidarietà, che sappia inventare il futuro e rilanciare l’Unione» dice Macron pronunciando il primo discorso nel palazzo presidenziale. Utilizza parole consuete per lui, come speranza, audacia, spirito di conquista. «Liberare e proteggere», queste i due obiettivi del nuovo leader francese che vuole archiviare il disfattismo, portando la fiducia nel futuro, e riconciliare un Paese più spaccato che mai.
Macron torna all’Eliseo dove aveva incominciato la sua scalata, giovanissimo consigliere di Hollande. Dopo i successi e i tradimenti, i due uomini si salutano con affetto. Hollande parte e va a fare un saluto al disastrato partito socialista: anche lui torna da dove è arrivato. L’ufficio stampa fa sapere al mattino che il nuovo capo dello Stato è vestito con un completo dal modico costo di 450 euro, mentre la moglie Brigitte – arrivata prima di lui, da sola, per non imbarazzare il Presidente uscente senza compagna ufficiale – ha un vestito “in prestito” di Louis Vuitton. Cinque anni fa Hollande fu immortalato bagnato di pioggia come un pulcino mentre sfilava sugli Champs-Élysées. Molti presero quella scena come un presagio di una presidenza in salita. Ieri Macron ha fatto ritardare l’uscita dall’Eliseo per aspettare che il temporale passasse. Poi il sole è tornato sulla capitale, e molti hanno trovato conferma della fortuna che ha accompagnato sinora il giovane leader. Al di là di questi dettagli, Macron ha intenzione di rivalutare la funzione da monarca repubblicano. Si presenta da comandante in capo dell’esercito utilizzando un veicolo militare per sfilare sugli Champs-Élysées, va a rendere un omaggio ai soldati feriti nelle missioni all’estero. Nel suo discorso rende omaggio ai 7 presidenti della Quinta Repubblica, compreso Sarkozy. Niente è casuale. Macron vuole governare anche con una maggioranza di coalizione. Stamattina dovrebbe annunciare il suo primo ministro. Il nome più probabile è quello di Edouard Philippe, 46 anni, sindaco di Le Havre, che appartiene alla destra moderata di Alain Juppé. Oggi Macron volerà anche a Berlino per il primo incontro con Angela Merkel. «Avremo bisogno di un’Europa più efficace e più politica e io lavorerò a tal fine» ha promesso riprendendo anche in questo caso i due obiettivi guida, «liberare e proteggere».

Anais Ginori

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