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Alleanza tra Pirelli e Rosneft Il russo Sechin entra in consiglio

Adesso è chiaro che non si tratta solo di una diversificazione ma di un vero accordo strategico. Non solo per la Pirelli, che in Russia sta già da tempo sviluppando le proprie attività, ma soprattutto per Igor Sechin, il potente oligarca patron del colosso petrolifero russo Rosneft, che ha voluto un posto per sé nella stanza dei bottoni della Bicocca. 
L’ingresso di Sechin nel consiglio Pirelli è la novità più rilevante del riassetto del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, che si è concluso ieri sera con il passaggio delle azioni ai russi e il rinnovo del consiglio della Bicocca. L’iter ha richiesto un’intera giornata, viste le molte società coinvolte che hanno dovuto deliberare le varie parti dell’operazione. La più importante ha riguardato il passaggio delle azioni Camfin, la cassaforte della Pirelli, detenute dal fondo Clessidra e da Intesa Sanpaolo e Unicredit, alla Long Term Investments Luxemburg, una scatola indicata da Sechin e gestita da Neftgarant, che avrà in pancia il 13% indiretto della Pirelli diventandone così il primo azionista singolo. Ai russi sono andati anche sei posti nel consiglio della Bicocca (su 15). Posti lasciati liberi da Clessidra (4) e dalle banche (uno ciascuno), che hanno monetizzato lì’investimento effettuato poco più di un anno fa. In realtà Unicredit e Intesa Sanpaolo restano a bordo ma con una quota dimezzata. I nuovi consiglieri russi della Pirelli sono, oltre a Sechin — sui cui pendono le sanzioni Usa (non quelle della Ue) per la crisi ucraina, e questo non gli vieta di sedere nel board di un gruppo europeo —, Didier Casimiro, vicepresidente commercio e logistica di Rosneft, Andrey Kostin, presidente di Vtb Bnk, Ivan Glasenberg, ceo del colosso delle materie prime Glencore, Petr Lazarev, direttore finanziario di Rosneft e Igor Soglaev, presidente di Cjcs Novokuibyshevskaya Petrolchemical Company. A guidare il consiglio sarà Tronchetti, che ha stretto un patto di sindacato con i russi tramite la Nuova Partecipazioni, al quale hanno aderito anche Intesa e Unicredit, per definire i rispettivi poteri e la governance in Pirelli.
Il passaggio delle quote ha comportato anche una revisione della governance in Camfin dove i russi prendono tre posti in consiglio che vanno a Nataliya Mincheva, capo del dipartimento legale di Rosneft, Viacheslav Sheloputov, direttore generale della Long Term Investments ed ex capo economista di Gazprom, e al manager Gennady Pavlov.
A questo punto il lungo riassetto, che era iniziato l’anno scorso con l’ingresso della famiglia Rovati, di Sigieri Diaz della Vittoria, del fondo Clessidra e delle due banche, è concluso. Soci italiani e russi hanno partecipazioni paritetiche in Pirelli, attraverso la Camfin. Può darsi che più avanti Tronchetti possa decidere un ulteriore snellimento della catena di controllo per andare insieme ai soci italiani in presa diretta su Pirelli.

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