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Alleanza A2a-Ardian per crescere nelle rinnovabili

Il governo di Mario Draghi e le risorse destinate al Recovery Fund spingono A2a ad accelerare sulla transizione energetica. Un ambito nel quale il gruppo guidato da Renato Mazzoncini e presieduto da Marco Patuano ha stanziato 16 miliardi di investimenti da qui al 2030.Per farlo, A2a ha deciso di mettere insieme le forze, conferendo in una joint venture le sue attività di produzione energetica, insieme ai capitali di Ardian. Inizialmente il fondo francese apporterebbe alla società nuove risorse e in un secondo momento (dopo un’accurata due diligence) anche 700 megawatt di produzione eolica, per completare l’offerta dell’utility lombarda che è già presente nell’idroelettrico (con un capacità pari a 2 Gigawatt) e nel termoelettrico.Insieme, A2a e Ardian avrebbero molta più energia, una buona base clienti su cui dispacciarla per fare più efficienze (partendo dai 2,9 milioni clienti di A2a), e più forza per investire nella tecnologia dell’idrogeno, ma anche nelle centrali idroelettriche messe in vendita da Erg. Proprio l’opportunità della gara per alcuni asset del gruppo della famiglia Garrone (che secondo gli analisti hanno un valore di oltre un miliardo) e la possibilità di partecipare a nuove aste per laproduzione di energia solare (attese sul mercato a cavallo dell’estate), avrebbero fatto maturare ai vertici di A2a e Ardian l’idea di lanciare la joint e un’eventuale uscita futura dei francesi.A2a conferirebbe tutti i suoi asset nella produzione, tranne tre impianti termoelettrici in fase di riconversione dal carbone, e una quota di maggioranza della sua rete di clienti. A fine anno, quando le gare di Erg e del solare saranno completate, Ardian dovrebbe conferire il suo parco eolico che è un unico in Italia e che completa l’offerta di acqua, sole vento e gas. Mazzoncini e la sua squadra di manager avranno in mano la gestione della società, e la partecipazione alle gare sarà garantita dai capitali freschi apportati dal fondo di private equity, nell’ordine di 1,5 miliardi. La capacità di spesa dipenderà molto anche dalle opportunità che si creeranno sul mercato e dal debito che alla fine verrà conferito alla newco. Grazie a questa joint venture Mazzoncini raggiungerebbe in un colpo gli obiettivi di medio termine quanto a riduzione della CO 2e produzione da energie rinnovabili. Insieme ad Ardian e mantenendo il controllo dell’alleanza, A2a farebbe un balzo in avanti di cinque anni senza caricarsi di nuovi debiti e con la flessibilità per poter continuare a investire nella produzione di energia da rifiuti, nell’economia circolare (a cui sono dedicati altri 6 miliardi entro il 2030) e nello sviluppo delle rinnovabili. A fine gennaio A2a ha lanciato un piano decennale focalizzato sulla transizione energetica, che stimava 16 miliardi di investimenti e il raddoppio del mol (oltre 2,5 miliardi al 2030), ma se l’accordo con Ardian andrà in porto entro fine anno, verosimilmente il piano dovrà essere aggiornato con nuovi obiettivi ancora più sfidanti.

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