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Alle Sezioni unite il dubbio su doppio impegno del legale

Saranno le Sezioni unite a chiarire se l’impossibilità del difensore a comparire in udienza per un concomitante impegno professionale deve essere considerato un legittimo impedimento. Nel caso di risposta positiva l’udienza non potrà essere rinviata oltre i 60 giorni successivi e gli “orologi” della prescrizione non possono essere fermati per un tempo più lungo.
I giudici della terza sezione penale, con la sentenza 31177 depositata ieri, si arrendono davanti all’evidente contrasto che ha diviso la giurisprudenza di legittimità tra chi considera il concomitante impegno, al pari dell’adesione a uno sciopero, non un impedimento assoluto ma una scelta del difensore di prestare la sua difesa in un diverso procedimento e chi propende per l’impossibilità assoluta. Per i fautori della prima scuola di pensiero l’impedimento del difensore per un altro impegno professionale in contemporanea «quantunque tutelato dall’ordinamento per il riconoscimento del diritto al rinvio dell’udienza, non costituisce un’ipotesi di impossibilità assoluta a partecipare all’attività difensiva e non dà luogo pertanto a un caso in cui vengono applicati i limiti di durata della sospensione del corso della prescrizione previsti dall’articolo 159, comma 3 del Codice penale». L’impegno professionale dovrebbe dunque essere trattato al pari dell’adesione dell’avvocato all’astensione dalle udienze che, pur dando diritto al rinvio, non fa scattare il limite massimo della sospensione (di regola 60 giorni più il giorno necessario a seguire l’altra causa), bloccando il count down della prescrizione per tutto il periodo del differimento, compreso quello eccedente i 60 giorni.
L’opposto indirizzo, abbracciato dalla sezione che rimette la questione nelle mani del Primo presidente, considera il sovrapporsi degli impegni professionali un impedimento in senso tecnico anche se chiede rigorose dimostrazioni dell’assoluta impossibilità di conciliare le due difese. Per non far operare la sospensione della prescrizione oltre i 60 giorni all’avvocato è richiesto di dimostrare l’impossibilità di avvalersi di un sostituto o, nel caso di una stessa sede, di ottenere un cambio di orario, per finire, il legale deve segnalare al giudice quello che non può essere differito e perché.
Che possano esserci dei dubbi sul fatto che due impegni professionali concomitanti possano costituire un legittimo impedimento è motivo di indignazione per il presidente dell’Unione camere penali Valerio Spigarelli: «La giurisprudenza italiana guarda come al solito con occhio malevolo all’esercizio del diritto di difesa – dice il leader dei penalisti – e interpreta in maniera penalizzante norme dal contenuto chiarissimo: l’idea è di riscrivere le leggi più che di interpretarle. Dietro c’è la discutibile consuetudine di permettersi rinvii di un anno e mezzo per giustificare un sistema che non funziona».

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