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All’asta del BTp indicizzato il rendimento sale al 4,29%

È stata un'altra giornata di aste, anche se per importi limitati e riservati a investitori istituzionali, come sono gli acquirenti dei Btp indicizzati. Ma ieri è stata anche una giornata di vigilia in attesa dei collocamenti di titoli di debito pubblico a medio e lungo termine che il ministero dell'Economia farà oggi, fino a un valore complessivo di 9 miliardi.

Anche per l'edizione limitata di ieri la risposta del mercato è stata tutto sommato positiva, nonostante il trend del rendimento in crescita. Il ministero ha collocato Btp decennali indicizzati all'inflazione dell'area euro con scadenza 15 settembre 2019 con un'offerta di 750 milioni, leggermente inferiore ai 942 milioni allocato nella scorsa edizione di fine luglio.

La domanda, però, stata allineata con quella di metà estate, con una richiesta che si è attesata a 1,577 miliardi (contro 1,593 miliardi di fine luglio) determinando un tasso di copertura finale di 2,1 volte (contro 1,69 della volta precedente).

Il rendimento è salito, ma in termini di 22 punti, passando dal 4,07 a 4,29 per cento. L'asta dei Btp indicizzati in genere ha una buona richiesta perchè particolamente gradita agli investitori istituzionali di medio lungo periodo che ricercano una stabilità del rendimento.

Lo spread, ovvero il divario tra i Btp decennali e i Bund di uguale durata, si è mantenuto stabile anche ieri e allineato con le oscillazione di martedì scorso: è salito sopra 370 punti a ridosso o subito dopo le aste per fermarsi nel tardo pomeriggio attorno a 363 punti base.

Sempre ieri sono stati fatti due collocamenti riservati agli specialisti. Il Tesoro ha piazzato 800 milioni di BoT semestrali e 875 milioni di CTz scadenza 30 settembre 2013, offerti in seconda tranche. Nel dettaglio, la domanda è stata pari a 3,026 miliardi per il CTz e a 2,015 miliardi per i BoT.

Per quanto riguarda l'appuntamento di domani, le prospettive sono buone perchè gli operatori si aspettano che siano confermati i segnali di fiducia emersi nelle aste dei giorni scorsi.

«Ci aspettiamo una buona domanda da parte degli investitori domestici – ha dichiarato un operatore all'agenzia Radiocor – e anche un ritorno da parte degli esteri. Sul versante della domanda ci aspettiamo un'asta nel solco del collocamento sul breve termine di martedì». Nonostante lo spread si mantenga su livelli elevati, gli operatori sostengono che ci sono «flussi di acquisto sui titoli italiani; il mercato è più liquido e sembra esserci più fiducia sull'Italia».
 

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