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Alla Bnl gli stipendi della Gdf

La Banca nazionale del lavoro conquista la Guardia di finanza. In palio c’era il perfezionamento di un’operazione che ha scatenato l’interesse anche degli altri istituti di credito, tutti pronti a inserirsi nei gangli finanziari del corpo guidato da Saverio Capolupo. Alla fine, però, l’ha spuntata la banca presieduta da Luigi Abete, che d’ora in avanti gestirà i servizi di pagamento delle retribuzioni e delle pensioni delle Fiamme Gialle.

In sostanza si tratta di un servizio di cassa e tesoreria per il quale transiterà il pagamento di qualcosa come circa 50 mila stipendi e migliaia di pensioni. L’accordo, appena raggiunto, consente alla banca di fissare un altro presidio all’interno della mastodontica pubblica amministrazione italiana, dopo essersi accaparrata servizi simili per diverse altre amministrazioni centrali e periferiche. Bnl, che per inciso è controllata dal gruppo francese Bnp Paribas, da molti anni gestisce il pagamento dello stipendio di milioni di dipendenti pubblici.

L’intesa con la Guardia di finanza è intervenuta qualche giorno fa, all’esito di una gara che ha visto la Bnl prevalere su tutte le principali istituzioni finanziarie. Cosa che dimostra come sulla questione ci sia stata battaglia. La convenzione è stata firmata dal capo di stato maggiore del corpo, Luciano Carta, e dall’amministratore delegato dell’istituto di credito controllato dai francesi, ovvero Fabio Gallia.

Secondo quanto è stato possibile ricostruire, gli stipendi che dovranno essere coperti dal nuovo servizio sono circa 50 mila. Dall’ultimo rapporto annuale delle Fiamme Gialle, riferito all’anno 2011, emerge che gli effettivi del corpo sono 60.814. Tra questi 2.851 ufficiali, 22.139 ispettori, 9.502 sovrintendenti e 26.322 appuntati e finanzieri. Numeri che però, anche per effetto dei provvedimenti sulla spending review adottati nell’ultimo anno, sono destinati a diminuire nei prossimi anni.

Che poi non è certo la prima volta che si instaura un rapporto tra la Bnl e la Guardia di finanza. Da circa 50 anni, infatti, già c’era una collaborazione a livello nazionale e territoriale, che per esempio ha portato la banca a essere attiva con un proprio sportello all’interno del comando generale delle Fiamme Gialle e presso la sede della Scuola sottufficiali dell’Aquila. Un po’ quello che succede anche all’interno di palazzo Madama, sede del senato.

Naturalmente la banca presieduta da Abete svolgerà anche attività collaterali al servizio di cassa e tesoreria. Verranno infatti messi a disposizione delle Fiamme Gialle servizi dedicati, un po’ come è avvenuto in questi anni per i senatori nostrani e altri numerosi clienti.

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