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Alitalia, via libera all’offerta di Fs Battisti: dialogo anche con easyJet

Dal Mise è arrivato il via libera alla proposta dei commissari straordinari che, per la vendita di Alitalia, hanno individuato come migliore l’offerta presentata dalle Fs (rispetto a quella di easyJet). Intanto Luigi Gubitosi, nominato ad di Tim, ha formalizzato ieri al ministero dello Sviluppo economico le dimissioni dall’incarico di commissario di Alitalia, assunto il 2 maggio 2017.
Sono le due notizie che arrivano dal fonte Alitalia. Iniziamo dalla lettera che l’offerta delle Fs su Alitalia è stata «valutata positivamente» dai commissari, sentito il ministero vigilante, inviata da Rotschild &Co (l’advisor dei commissari). Le Ferrovie, come è noto, hanno presentato un’offerta vincolante, condizionata alla presenza di un partner industriale nella Newco a maggioranza pubblica, preferibilmente forte nel lungo raggio. Restano in partita, dunque, Delta Air Lines (che ha presentato un’offerta non vincolante ed ha come punto di forza proprio il lungo raggio) ed easyJet (promotrice dell’altra offerta vincolante, ha come punto di forza il breve e medio raggio), ma sul dossier Alitalia c’è da registrare anche l’interesse di Lufthansa che nei prossimi giorni ha in calendario incontri con esponenti del governo. «Stiamo interloquendo con molti operatori – ha confermato Gianfranco Battisti-, fra questi c’è anche easyJet ma non solo. Presto potremmo essere nella posizione di annunciare qualcosa di definito. Stiamo registrando molto interesse attorno alla capacità progettuale di Fs e alla sua ladership per gestire questo processo». Un ruolo potrebbe essere svolto anche dalla Cassa depositi e prestiti per i finanziamenti destinati all’acquisto degli aerei, ma il governo punta al coinvolgimento di società controllate dal Tesoro, anche se finora i gruppi chiamati in causa (Eni e Leonardo) hanno smentito ogni interesse.
Un anticipo dell’attuazione del “progetto Az”, arriva dall’orario invernale presentato ieri dalle Fs che poggia proprio sull’integrazione tra treno e aereo, rafforzando i collegamenti ferroviari con gli aeroporti(si veda «Il sole 24 ore» del 16 novembre). «Crediamo nel progetto – ha spiegato Battisti – abbiamo l’ambizione e la maturità industriale di garantire la leadership in un progetto integrato di mobilità del Paese». Dal 9 dicembre l’aeroporto di Fiumicino avrà due collegamenti in più nella direttrice Firenze, Pisa, La Spezia e Genova; inoltre ci saranno 16 Leonardo express in più tra lo scalo internazionale e la stazione di Roma Termini. Dal 18 dicembre, poi, sarà il Frecciarossa a collegare con l’Alta velocità Venezia con l’aeroporto Leonardo da Vinci, passando per Bologna e Firenze (oggi i 4 collegamenti giornalieri sono effettuati dal Freccia argento). In vista della chiusura di Linate, le Fs stanno studiando come incrementare il servizio per rispondere a quel milione e mezzo di passeggeri che verranno dirottati da Linate in prevalenza verso Malpensa, nel corso del 2019.
Intanto con l’avvicinarsi della scadenza del 15 dicembre per la restituzione del prestito ponte da 900 milioni (1 miliardo circa, compresi gli interessi) concesso ad Alitalia, sembra profilarsi una proroga, anche se resta da sciogliere il nodo con Bruxelles, che proprio sul prestito ha avviato un’indagine sugli aiuti di Stato.

Giorgio Pogliotti

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