Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, via libera alla fase 2

Il cda di Alitalia ha dato via libera alla seconda fase del piano industriale. In una riunione separata, l’assemblea degli azionisti ha deliberato un finanziamento a breve termine per consentire al management di avviare, nei prossimi 60 giorni, un negoziato con i principali stakeholder (società di leasing aereo, fornitori, società di distribuzione e sindacati) allo scopo di ottenere il loro impegno su misure che portino a una radicale riduzione dei costi: è l’unico modo, sostiene l’azienda, per garantire il sostegno di lungo termine di soci e istituti finanziari e assicurare la sostenibilità.

I dettagli della seconda fase del piano saranno presentati il mese prossimo a tutto il personale.

Le attività future si concentreranno sulla necessità di cambiare l’attuale modello di business attraverso varie azioni: fra queste, l’ulteriore sviluppo del network di lungo raggio, il ridisegno del business per il corto e medio raggio, la riduzione dei costi e l’aumento della produttività, la rivalutazione degli accordi di joint venture, la riduzione dell’organico.

«I prossimi due mesi sono cruciali per Alitalia», ha detto l’a.d. Cramer Ball. «È di vitale importanza che il personale della compagnia e i principali stakeholder accettino e facciano propri i cambiamenti radicali di cui abbiamo bisogno. Solo così potremo ottenere un successivo e significativo finanziamento da parte degli azionisti, senza il quale Alitalia non avrà futuro. Tutti dobbiamo remare nella stessa direzione per dare ad Alitalia un futuro duraturo, sostenibile e di successo, e tutti dobbiamo dare il nostro contributo per trasformare le ambizioni di crescita e sostenibilità di lungo termine in realtà».

Nessuna decisione definitiva sulla riduzione del personale è stata ancora presa e il management comincerà subito le consultazioni con il personale e con le rappresentanze sindacali. «Siamo determinati a lavorare in modo costruttivo con i sindacati», ha detto Ball, «per trovare un’intesa sul nuovo contratto di lavoro collettivo. Il loro sostegno all’attuazione della seconda fase del piano industriale è infatti imprescindibile».

Il cda ha nominato Gaetano Miccichè (Intesa Sanpaolo) e Federico Ghizzoni (UniCredit) nuovi consiglieri a seguito delle dimissioni di Jean Pierre Mustier e Paolo Colombo.

Ieri si è svolto un incontro fra l’azienda e i sindacati del trasporto aereo. «Sul piano industriale illustrato da Alitalia abbiamo un giudizio sospeso perché ci sono state raccontate le linee guida: cose che già sapevamo, quindi nulla di nuovo», ha detto Carlo Tarlazzi, segretario generale della Uiltrasporti. Inoltre «il salario deve essere affrontato nell’ambito del rinnovo di contratto, e da gennaio siamo disponibili a parlare del contratto e di tutto quello che riguarda il salario: ma prima no, perché ci devono essere le condizioni di chiarezza e bontà del piano industriale, cioè ci devono dare il tempo di approfondirlo. Inoltre il governo deve essere garante del piano e dell’azienda».

Giacomo Berbenni

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Le previsioni della Commissione europea sull’economia dell’Unione e dell’Italia rappresentano ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con un coordinamento esemplare, le due maggiori economie mondiali hanno rilasciato una "doppietta" d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il 2021 offre un parziale esonero contributivo, pari a un massimo 3mila euro, a lavoratori autonomi ...

Oggi sulla stampa