Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia verso le offerte

Mentre si sono insediati i commissari Enrico Laghi, Luigi Gubitosi e Stefano Paleari, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda ha annunciato che entro due settimane potranno iniziare le manifestazioni di interesse per Alitalia. Calenda ha spiegato che occorre arrivare a un’alleanza con un’azienda del trasporto aereo: «Cercheremo come prioritario il fatto che si compri l’insieme dell’azienda in un contesto in cui si cerchi di rilanciarla».

Parlando delle decisioni assunte dal governo, il ministro ha ribadito che è stata esclusa la nazionalizzazione di Alitalia «e credo che i cittadini, che hanno pagato 7,5 miliardi, più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi, sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi e dobbiamo essere noi molto attenti a come vengono usati».

L’esecutivo ha cercato di minimizzare l’impatto sui conti pubblici. Il prestito ponte da 600 milioni è «un male necessario e inevitabile, perché mettere gli aerei a terra dalla mattina alla sera costerebbe molto di più ai contribuenti italiani».

Il ministro dei trasporti Graziano Delrio ha quindi confermato che l’obiettivo è trovare per Alitalia un compratore che l’acquisti in blocco, senza spezzettarla. I commissari straordinari di Alitalia hanno il compito di ristrutturare l’azienda, ma anche quello di «mantenere i diritti dei passeggeri a volare: coloro che hanno prenotato aerei e che vogliono continuare a prenotare con Alitalia lo potranno fare tranquillamente. Quindi garantiamo i voli e le connessioni, che sono molto importanti per l’economia del paese».

Delrio ha ribadito che la responsabilità del tracollo di Alitalia «certamente è di chi aveva in mano le strategie aziendali. Il governo ha fatto la sua parte nel 2014 per aiutare il trasporto aereo e una compagnia, che, pur non essendo più una compagnia di bandiera, è un importante marchio italiano. Ha trovato un investitore che era appunto Etihad. A questo punto l’azienda era nelle loro mani, l’amministratore delegato decide la strategia aziendale. Quindi dovevano decidere di mettere molti più aerei sul lungo raggio, che sono le rotte più redditizie, e invece hanno deciso di mantenere un orizzonte molto italiano, pensando di difendersi così dall’avanzata delle low cost». Invece altre compagnie internazionali hanno fatto scelte diverse.

Intanto il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha affermato che «adesso per l’Alitalia si apre una nuova fase e anche grazie al contributo di Cai (l’azionista di controllo italiano dell’aviolinea, ndr) e di Etihad, il nostro compito è venuto meno, ci comporteremo da banca e presteremo denaro alle aziende che hanno piani sostenibili».

Proprio Ca’ de Sass ha precisato che l’istituto e Alitalia stanno valutando altre forme di collaborazione commerciale. E questo dopo la lettera ai clienti, diffusa dall’agenzia Adnkronos, nella quale veniva comunicato il ritiro di tutte le carte di credito emesse nell’ambito della collaborazione con il vettore.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nell’anno della pandemia la Consob aumenta la vigilanza anche sul web e adotta nuove tecnologie a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere la prova generale per i contratti del Pnrr. Falsa partenza, invece, per il Concorso S...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

È l’eterno ritorno dell’uguale. Il giorno della marmotta applicato al lavoro. Ricominciano a c...

Oggi sulla stampa