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Alitalia, torna in campo Lufthansa «Pronti a fare i partner, non i soci»

Lufthansa ha rilanciato l’interesse su Alitalia cercando di fare breccia nelle crepe che dividono Atlantia e Delta come potenziali partner della cordata che le Ferrovie dello Stato stanno cercando di organizzare. Il vettore tedesco si è proposto per un’«ampia partnership commerciale» con la Nuova Alitalia, senza un investimento azionario, con una lettera inviata due giorni fa all’ad di Fs, Gianfranco Battisti e, per conoscenza, al ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli.

Lufthansa si candida come partner in alternativa a Delta, che dovrebbe avere almeno il 10% della Newco Nuova Alitalia. Ma i tedeschi non vogliono diventare azionisti e questo, secondo gli altri potenziali soci, rende la proposta non competitiva. Bisognerebbe trovare un altro che metta i 100 milioni di capitale di Delta e nessuno è disponibile.

La lettera ha aumentato la confusione sul dossier, quando mancano sei giorni alla scadenza del termine del 15 ottobre per presentare l’offerta vincolante di acquisto di Alitalia. Siccome non c’è accordo sul piano industriale, è molto probabile un nuovo rinvio, di alcune settimane. Chi lavora al dossier registra nervosismo di Delta per la mossa tedesca.

La lettera di Lufthansa non contiene impegni vincolanti. È in inglese, firmata dall’ad del gruppo, Carsten Spohr, insieme al chief commercial officer network airlines, Harry Hohmeister. La presenza di Lufthansa nella Nuova Alitalia sarebbe incompatibile con Delta, perché quest’ultima è nell’alleanza SkyTeam, mentre i tedeschi sono pivot della rivale Star Alliance, che ha come partner americano United, concorrente di Delta. E se entrasse Lufthansa, Alitalia dovrebbe uscire da SkyTeam, con un costo di circa 300 milioni.

Lufthansa fa apprezzamenti per Atlantia, il potenziale quarto socio della cordata Fs-Delta-Mef, che però da diversi mesi traccheggia, si dice insoddisfatta del piano industriale predisposto da Fs-Delta (ma soprattutto perché vuole il salvacondotto per Autostrade). Nella lettera inviata il 2 ottobre a Patuanelli la società dei Benetton ha accusato Delta di non volersi impegnare come partner industriale di lungo termine per la ristrutturazione di Alitalia, a differenza di quanto fatto da Lufthansa nel risanamento di diverse compagnie europee.

Ieri mattina Luciano Benetton, prima che fosse di pubblico dominio la lettera di Lufthansa, ha elogiato il vettore tedesco. Interpellato a Londra dall’Ansa, Benetton ha detto: «L’obiettivo deve essere veramente dare un futuro ad Alitalia, non un rinvio o una soluzione transitoria. In linea di principio ho visto ciò che ha fatto Lufthansa nell’acquisizione d’altri vettori: Lufthansa ha molta esperienza e anche il progetto Alitalia dovrebbe passare attraverso chi ha esperienza tecnica e di gestione». Quando è spuntata la lettera di Lufthansa, molti hanno pensato a una convergenza dei tedeschi con Atlantia che, ufficialmente, viene smentita.

A metà pomeriggio la holding dei Benetton, Edizione, ha corretto il tiro, affermando che non c’è una preferenza dei Benetton sul partner di Alitalia. Nelle scorse settimane ci sono stati contatti segreti tra l’ex ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, con il vettore tedesco, per studiare un “piano B” per Alitalia. Secondo voci Castellucci, che ha dato le dimissioni da Atlantia il 17 settembre, potrebbe proporsi come ad di Alitalia se Lufthansa entrasse nell’operazione.

Nel lettera di Spohr a Battisti si parla del «ruolo prominente» di Atlantia nella Nuova Alitalia, insieme alle Fs. Lufthansa dice che è necessaria la ristrutturazione di Alitalia e propone una «forte e ampia partnership e un’integrazione commerciale di Alitalia nel gruppo Lufthansa». Ma non c’è coinvolgimento azionario. Le misure proposte (solo come “titoli”) sono l’integrazione di Alitalia nella rete di vendita commerciale del gruppo tedesco, l’armonizzazione delle reti globali, la partecipazione di Alitalia nelle joint venture di Lufthansa sul NordAtlantico e verso l’Asia.

Il ministro Patuanelli ha detto sulla lettera: «Non sono sponsor di operazioni tra privati. La valuto asetticamente, visto che è stata inviata a Fs».

Le Fs chiederanno a Lufthansa di chiarire se può indicare impegni vincolanti prima del 15 ottobre. Gli ultimi contatti con Lufthansa sono stati più di sei mesi fa e i tedeschi non hanno nemmeno risposto alle ultime lettere di Fs su Alitalia. Ieri c’è stato lo sciopero dei piloti e assistenti di volo di Fnta (Anpac, Anp e Anpav), Alitalia ha cancellato 198 voli su 520 (il 38%).

Gianni Dragoni

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