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Alitalia, tempi lunghi. Arrivano più fondi per gli esuberi

ROMA Una strada stretta e in salita. È questa la metafora del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per riassumere la condizione del governo di fronte alla crisi di Alitalia commissariata e senza alcun acquirente. «È evidente che la compagnia non è in grado di gestire con un utile la propria operatività, perché i costi sono superiori alle entrate. Le possibilità del commissario sono due: di mercato o il conferimento con una nazionalizzazione temporanea», dice Patuanelli in commissione Trasporti alla Camera. Il ministro allunga l’orizzonte temporale per la soluzione del dossier. «Non c’è scritto da nessuna parte che ci sia il closing entro il 31 maggio, è materialmente impossibile. Quello è il termine dato al commissario per espletare la procedura di cessione». A garantire la continuità aziendale sarà il nuovo prestito da 400 milioni, previsto con un decreto dall’esecutivo. «Il governo è convinto che la disponibilità di cassa con i 400 milioni e la riformulazione del pagamento di interessi del Mef che libera altri 150 milioni consenta alla compagnia di arrivare alla conclusione della procedura». La discussione sul decreto legge Alitalia è prevista per il 29 al Senato, un emendamento del M5S sottoscritto da Pd e Leu chiede intanto di rifinanziare con 125 milioni di euro il fondo di solidarietà per il trasporto aereo, alimentandolo dal 2021 con il 50% dei proventi dell’addizionale comunale sulle tasse d’imbarco. L’audizione di Patuanelli registra un paio di ulteriori indicazioni. La prima riguarda il ruolo di Ferrovie. «Non dobbiamo buttare il lavoro fatto nei 18 mesi precedenti, l’interlocuzione in primis con Fs. Quel piano deve essere messo nella disponibilità del commissario, deve esserci un’interlocuzione immediata tra il commissario Leogrande, Fs e Delta per capire le esigenze di quel piano industriale». A seguire la seconda indicazione, con l’ affondo su Atlantia che ieri in una memoria ha ribadito la disponibilità a proseguire il confronto per il rilancio di Alitalia. «Continuare a parlare di Atlantia per me è assolutamente inutile», specifica il ministro. In commissione si è presentato anche l’ad di Fs, Gianfranco Battisti, chiarendo che per Ferrovie la partita Alitalia è chiusa. Almeno fino a quando il governo non ci ripenserà.

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