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Alitalia, sorpresa a maggio: il fatturato sale a 250 milioni

Nonostante lo scoppio della crisi, il rischio di fallimento a fine aprile e il commissariamento del governo, lo scorso mese il fatturato dell’Alitalia è salito a 250 milioni contro i 240 milioni dello stesso mese del 2016. Lo rivela Luigi Gubitosi, coordinatore dei tre commissari, in audizione al Senato. E riferendosi allo sciopero dei trasporti di domani, dice: «Ogni sciopero è un regalo alla concorrenza».

Di certo il lavoro dei commissari in soli 40 giorni ha dato un segnale di inversione di tendenza rispetto al piano industriale dei manager guidati dagli emiri di Etihad e da James Hogan. Gubitosi ammette: «I primi giorni, quando siamo arrivati, abbiamo visto l’aereo che andava in picchiata. Quindi adesso con le prenotazioni ha ripreso. È stato fatto un piccolo passo, tanto resta da fare, ma adesso abbiamo oltre 600 milioni di liquidità», tanti quanti ne ha previsti il prestito ponte erogato dal governo Gentiloni.

Mentre prosegue la selezione delle manifestazioni di interesse a un eventuale acquisto della compagnia, il commissario Enrico Laghi aggiunge: «Contiamo di aprire la data room entro la fine della prossima settimana». Così i potenziali acquirenti potranno conoscere molti dei dati fino a oggi riservati sull’aviolinea (bilanci, perdite e fatturati). Da indiscrezioni trapela che delle 32 manifestazioni di interesse (compresa Easyjet che ieri ha ammesso di avere partecipato), saranno alla fine una quindicina quelle, in possesso dei requisiti, che saranno ammesse alla data room. Ai senatori i commissari hanno ribadito di puntare a trovare sul mercato un acquirente unico per Alitalia e «tra le offerte verranno giudicate prioritarie quelle che non prevedono lo spezzatino (la vendita a pezzi degli asset più pregiati ndr )», precisa Laghi. Entro fine luglio, ha annunciato il terzo commissario, Stefano Paleari, la presentazione del Piano industriale che sarà basato su un forte posizionamento nel mercato italiano, in particolare sugli scali di Roma Fiumicino e Linate. Altro tassello fondamentale per il rilancio sarà sviluppare le offerte sul lungo raggio. «Intendiamo fare di Linate e Malpensa dei punti di forza», precisa Gubitosi. Intanto oggi i commissari incontrano i sindacati per parlare di cassa integrazione (che interessa 1.358 lavoratori), fare il punto sul contratto di lavoro, che potrebbe essere prorogato a ottobre. In vista dello sciopero di domani nel settore dei trasporti, Alitalia, che ha dovuto cancellare diversi voli nazionali e internazionali, ha attivato un piano straordinario per limitare i disagi dei passeggeri e riproteggerli sui primi voli disponibili.

Francesco Di Frischia

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