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Alitalia, slitta il termine per le offerte vincolanti

Due settimane in più per le offerte vincolanti di Alitalia, con la scadenza del 2 ottobre, messa nero su bianco nel bando pubblicato a fine luglio, posticipata ora al 16 dello stesso mese. L’allungamento è stato reso noto ieri dalla terna dei commissari straordinari dell’ex compagnia di bandiera, per la quale resta invece confermato il cronoprogramma della successiva eventuale fase di negoziazione e miglioramento delle offerte definitive , fissato al 5 novembre. La decisione di Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari è arrivata attraverso poche righe di comunicato in cui si chiarisce che il differimento servirà «a consentire ai soggetti che hanno manifestato interesse un più approfondito esame della documentazione inserita in data room».
Nessun dettaglio in più, ma la scarna indicazione lascia presagire l’esistenza di un reale interesse da parte di alcuni dei soggetti in corsa per gli asset della società. Dai commissari straordinari non sono giunte ulteriori precisazioni. Soltanto Laghi, intercettato ieri pomeriggio a margine di un’audizione sull’Ilva alla Camera, prima che fosse comunicato il posticipo della deadline, si è limitato a dire «che stiamo aspettando le offerte di tutti gli investitori. Sono tutti quelli qualificati che faranno la loro offerta, come d’uso, l’ultimo giorno».
Al momento, l’unica compagnia ad aver annunciato un’offerta per il lungo raggio è Ryanair alle prese, però, in questi giorni con il caos cancellazioni che potrebbe pesare sull’esito di questa partita, come ha lasciato intendere ieri anche il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ai microfoni Rainews24. «Per quanto riguarda le proposte relative ad Alitalia vedremo. Certamente c’è un nodo per quanto concerne le condizioni del lavoro per quanto riguarda Ryanair, che poi le si stanno in fondo anche ritorcendo contro. E questo è un nodo da cui il governo non potrà prescindere».
Sull’interesse delle altre compagnie non ci sono invece conferme ufficiali, ma è sul lotto “aviation”, su cui ha acceso il faro la low cost irlandese, che si concentrebbero le maggiori attenzioni dei pretendenti di Alitalia (si veda anche il Sole 24 Ore del 16 settembre): sarebbero sei gli operatori che hanno avuto accesso alla virtual data room e i nomi che circolano, oltre a Ryanair, sono quelli di Lufthansa, EasyJet e dei tre fondi americani Cerberus, Elliott e Greybull. L’elenco degli altri operatori che avrebbero manifestato interesse include poi tre società di gestione aeroportuale (tra loro Airport Handling e Alisud) che puntano sul lotto “handling” (servizi in aeroporto per l’assistenza a terra a terzi), ma si fanno anche i nomi di Delta Airlines ed Etihad. Mentre non sembra, almeno finora, aver suscitato interesse il lotto “unico”, relativo alla cessione in blocco della compagnia, che rimane l’obiettivo dei commissari e dell’esecutivo.

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