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Alitalia, si cercano advisor per gestire le offerte

Il taglio dei costi, insieme alla stabilizzazione dei ricavi, figurano in cima all’agenda di lavoro del collegio commissariale di Alitalia , che in questi giorni sta avviando la ricerca di advisor, in vista del bando per la selezione delle manifestazioni di interesse. L’avviso, che sarà pubblicato entro il 16 maggio, non prevederà particolari filtri di posizionamento strategico per consentire – in prima battuta – alla più ampia rosa di potenziali acquirenti di farsi avanti. Verranno privilegiate le offerte che prevedano la conferma dell’attuale perimetro aziendale, o comunque il più ampio possibile, senza ignorare quelle che faranno riferimento a un perimetro ridotto. Ma la vera selezione si farà nella fase della due diligence, che precederà la presentazione di offerte vincolanti; si punta a individuare un partner industriale che preferibilmente già operi nel trasporto aereo e possa dare massa critica all’azienda.
Di questi temi si è parlato ieri nel primo incontro formale al ministero dello Sviluppo economico tra Luigi Gubitosi – coordinatore del collegio commissariale – e il ministro Carlo Calenda; la mezz’ora di colloquio è servita per fare il punto della situazione e i contatti proseguiranno nei prossimi giorni. La compagnia ha un disperato bisogno di liquidità: il decreto sul prestito ponte dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia è all’esame della Corte dei Conti. La concessione del prestito da 600 milioni avverrà ad un tasso di interesse pari all’Euribor a sei mesi maggiorato di mille punti base: il 9,75% (58,5 milioni di interessi), da rimborsare «entro sei mesi dall’erogazione, in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura». I 600 milioni secondo Gubitosi sono sufficienti per coprire un arco temporale ben superiore ai sei mesi, tuttavia è fondamentale che nei prossimi mesi non vi sia alcuna caduta di ricavi per la compagnia che ha un’esposizione debitoria di circa 3 miliardi e al 28 febbraio presentava passività correnti per 2,3 miliardi, a fronte di attività correnti per 921 milioni.
La ricerca di un partner industriale poggia anche sul taglio dei costi. Domani pomeriggio il collegio commissariale incontrerà nella sede di Fiumicino i sindacati. A fine 2016 è scaduto il contratto e Assaereo (l’associazione datoriale che rappresenta Alitalia) a metà dicembre ha annunciato la disdetta del contratto: l’ultima riunione al tavolo aveva individuato la data del 31 maggio per il nuovo contratto. Per i commissari il tema sarà come assicurare la continuità aziendale, anche attraverso il contenimento del costo del lavoro: Gubitosi ha spiegato che con la bocciatura del preaccordo «il tema è stato rinviato, non eliminato» e la soluzione «non sarà indolore». Saranno rinegoziati anche i contratti assicurativi sul prezzo del carburante – i commissari stimano di poter risparmiare fino a 128 milioni che è la differenza tra il prezzo concordato e il prezzo reale del petrolio – i leasing (riguardano due terzi della flotta aerea) e le forniture: l’obiettivo è pulire i conti della compagnia da tutti i sovraccosti per renderla appetibile per potenziali acquirenti.

Giorgio Pogliotti

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