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Alitalia, semestrale a fine mese

Alitalia ha rinviato alla fine di settembre l’approvazione della relazione sui conti del primo semestre, attesa nel consiglio di amministrazione di ieri. L’amministratore delegato, Gabriele Del Torchio, ha parlato nei mesi scorsi di «brutti conti» nel semestre. Tuttavia la gestazione del dossier contabile si rivela laboriosa, in particolare nella valutazione di alcuni oneri che andrebbero a sommarsi a un risultato di gestione già in profondo rosso. Il rinvio dei conti a fine settembre potrebbe servire anche a dare più tempo nel valutare sia le ipotesi di ricapitalizzazione, sia la ricerca di rifinanziamenti dalle banche per 300-350 milioni di euro. Banca Leonardo di Gerardo Braggiotti sarà consulente della compagnia «nei rapporti con il sistema bancario».

Nel primo trimestre le perdite dichiarate dal gruppo presieduto da Roberto Colaninno sono aumentate da 131 a 157 milioni. È probabile che le perdite del primo semestre 2013 superino i 200 milioni. La chiusura al 30 giugno scorso avrà conseguenze anche sul patrimonio aziendale. Le perdite accertate potrebbero rendere urgente la ricapitalizzazione della compagnia dei «patrioti», la ventina di soci chiamati nel 2008 da Silvio Berlusconi e Corrado Passera.

Il patrimonio netto consolidato al 31 marzo 2013 era ridotto a circa 44 milioni, una piccole dote che potrebbe essere (stata) spazzata via dalle perdite del trimestre successivo. Tra queste potrebbero essere contabilizzati – materia allo studio di consulenti – anche gli accantonamenti per le contestazioni di violazioni tributarie, pari a 33 milioni oltre alle sanzioni, legate alle società irlandesi di leasing aeronautico di proprietà di Air One, relative agli anni 2002-2008.

Un aumento di capitale per Alitalia appare inevitabile, al più tardi entro la fine dell’anno, intorno ai 500 milioni secondo voci. Ma i soci italiani sono in larga parte contrari a nuovi esborsi, alcuni non hanno versato 55 dei 150 milioni del prestito convertibile deliberato in febbraio. Intanto i debiti finanziari netti hanno superato il miliardo.

Per questo si cercano nuovi soci, in particolare tra le compagnie mediorientali. Secondo indiscrezioni, non confermate, nel cda ieri si sarebbe parlato della possibilità che Etihad, la compagnia di Abu Dhabi, entri con il 30% con il consenso di Air France-Klm, suo partner commerciale e primo azionista della Cai, sottoscrivendo un aumento di capitale. Per ora è un’ipotesi.

Banca Leonardo dovrà curare la ricerca di nuovi prestiti bancari entro fine anno per almeno 300 milioni, cifra indicata in luglio da Del Torchio. Banca Leonardo si è già occupata della Cai nel 2008, è stata l’advisor del ministero dello Sviluppo (all’epoca guidato da Claudio Scajola) nella controversa valutazione dei cespiti dell’ex Alitalia pubblica comprati dalla Cai: Alitalia fu valutata 1.051 milioni dalla banca di Braggiotti, ma la Cai pagò qualche milione di euro in più Air One, benché fosse sette volte più piccola.

Del Torchio ha presentato al cda due nomine: la tedesca Andrea Leistner è la nuova direttrice acquisti della compagnia, proviene da Costa crociere, al posto di Francesco Festa che ha lasciato la società; Massimo Marsili è il nuovo direttore commerciale, proviene da Avis (autonoleggio), al posto di Gianni Pieraccioni che è uscito dalla compagnia. Ha lasciato Alitalia anche l’ex segretario dell’Antitrust Rita Ciccone.

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