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Alitalia sceglie gli advisor per le offerte

Per il mese di giugno sarà verificato il piano industriale esistente di Alitalia, quello nuovo sarà pronto entro luglio, e potrà recuperare eventuali proposte precedenti che risultassero ancora valide.
A tracciare la road map della società in amministrazione straordinaria ieri sono stati i tre commissari, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari che ha spiegato: «L’obiettivo è stendere un piano che tenga conto delle nuove condizioni, individuando un posizionamento strategico ed elaborando una strategia e un piano rinnovato. Se verranno identificate delle idee buone – ha aggiunto Paleari- verranno perseguite anche nella nuova pianificazione». Il collegio commissariale ha confermato la pubblicazione del bando per la raccolta di manifestazioni di interesse per metà maggio – entro i 15 giorni dall’amministrazione straordinaria riconosciuta lo scorso 2 maggio – il passaggio successivo avverrà entro metà giugno, quando sono attese le manifestazioni di interesse non vincolanti, dopodiché verrà aperta la data room per le raccolte di informazioni necessarie per svolgere la due diligence e presentare entro fine luglio le offerte non vincolanti, con lo svolgimento di un’eventuale gara, per arrivare alle offerte vincolanti entro ottobre.
Alla domanda se esiste un partner ideale, Gubitosi ha risposto che «non abbiamo un profilo, per questo il bando sarà ad ampio spettro, vogliamo avere qualcuno con cui confrontarci, valutare più ipotesi possibili e scegliere quella che sarà più interessante per il rilancio di Alitalia che resta il nostro obiettivo». I commissari saranno affiancati da uno o più advisor: stanno invitando in questi giorni i candidati ad un beauty contest per l’affidamento dell’incarico.
La procedura di amministrazione straordinaria prevede che i commissari entro sei-nove mesi presentino al governo il piano di ristrutturazione, in questo periodo l’operatività sarà assicurata dal prestito ponte da 600 milioni concesso a condizioni di mercato. «La prima tranche di 220 milioni di euro», ha annunciato Laghi «è stata disposta sulla base delle valutazioni fatte immediatamente dopo l’avvio dell’amministrazione straordinaria, poi seguiranno le tranche successive in relazione al fabbisogno». Per la conversione in legge del Dl con il prestito ponte, ieri è iniziato l’iter in commissione Trasporti alla Camera.
In questo quadro è essenziale la tenuta dei ricavi. Gubitosi ha ribadito che «la gestione sarà in totale continuità operativa. I clienti dal punto di vista operativo non hanno notato nulla in questi giorni e non noteranno nulla nel prossimo futuro», proiettandosi anche dopo l’estate alla stagione invernale, quando partirà il nuovo collegamento con le Maldive. Contemporaneamente si vogliono affrontare i sovraccosti che gravano sui conti aziendali rinegoziando i contratti hedging di carburante (da cui si prevedono risparmi fino a 128 milioni), le forniture, i leasing degli aerei e le condizioni contrattuali (la scadenza è stata prorogata al 31 maggio). Nell’incontro pomeridiano con i sindacati, i commissari hanno spiegato di puntare ad una soluzione condivisa entro 4 settimane, in alternativa si sarebbe costretti ad una determinazione unilaterale. «Non c’è stato posto un ultimatum- spiega Nino Cortorillo (Filt-Cgil) – si cerca la condivisione. La novità è la prospettiva della vendita in blocco, preferibile rispetto alle ipotesi di “spezzatino” circolate in passato». Antonio Piras (Fit-Cisl) sottolinea «la volontà dei commissari di non perdere slot perché la compagnia sarebbe meno appetibile per potenziali acquirenti», un segnale «è la partecipazione al bando per la continuità territoriale con la Sardegna, sono rotte che fanno gola anche per i 50 milioni di fondi regionali».

Giorgio Pogliotti

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