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Alitalia, rischio di un nuovo stallo nella trattaiva

C’è il rischio di un nuovo stallo nella trattativa per il salvataggio di Alitalia. A una settimana dalla scadenza del termine del 21 novembre per la presentazione ai commissari dell’offerta finale di acquisto della compagnia non è ancora stata individuata la soluzione.

Le trattative proseguono in due direzioni e coinvolgono Ferrovie dello Stato come capofila. Poi ci sono Atlantia come potenziale socio della Newco Nuova Alitalia che dovrebbe avere la stessa quota di Fs (35% o 37,5%) e un partner industriale estero tra Delta o Lufthansa. Il quarto socio della Newco sarebbe il ministero dell’Economia, con il 15% circa.

Secondo le condizioni che sono state poste dai cda di Fs e di Atlantia deve essere individuato «un partner industriale che partecipi al capitale della Newco con una quota significativa».

Solo Delta, che si è ingaggiata nell’operazione da febbraio raggiungendo un’intesa preliminare con Fs, ha dato la disponibilità a investire nel capitale della Newco, 100 milioni di euro. Questo corrisponderebbe al 10% del capitale, previsto in un miliardo. Delta invierà nei prossimi giorni la lettera finale con gli impegni su Newco e piano industriale. Una lettera che potrebbe contenere alcune novità positive.

Lufthansa invece è disposta solo a «un’ampia partnership commerciale», un’alleanza che non prevede risvolti azionari. Lo ha ribadito il 7 novembre l’a.d. Carsten Spohr nella conferenza stampa sui conti trimestrali.

«Prima i tagli. Solo dopo potremmo considerare un investimento in un’Alitalia ristrutturata», è il messaggio dei tedeschi. Lufthansa sarebbe disponibile a entrare solo in un’Alitalia più piccola, possibilmente senza la manutenzione e i servizi di handling di Fiumicino. Il piano originario dei tedeschi prevede 6.000 esuberi, «un piano ovviamente non accettabile», l’ha definito il 17 ottobre il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Il piano fatto da Delta con Fs prevede circa 2.500 esuberi.

A questo punto entra in gioco Atlantia. La holding dei Benetton non è soddisfatta del piano Delta-Fs. Vuole una maggior apertura ad Alitalia nelle rotte verso il NordAmerica e nell’alleanza transatlantica Blue Skies. Inoltre Atlantia chiede maggior impegno nell’equity e la garanzia che Delta partecipi a future ricapitalizzazioni. Difficile che Delta faccia tutte queste concessioni, ma qualche miglioramento potrebbe esserci.

A quel punto Atlantia dovrebbe scegliere se accettare o no. Atlantia si è mostrata filo-Lufthansa, in questo modo ha anche guadagnato tempo, mentre attende dal governo risposte sul dossier che preoccupa molto i Benetton, salvare la concessione di Autostrade per l’Italia che il M5S vorrebbe revocare. Lufthansa avrà un cda lunedì 18. Ma dovrebbe riconfermare la posizione già espressa da Spohr e quindi rimarrebbe fuori gioco.

Se questo sarà il quadro tra qualche giorno, non ci sarebbe più spazio per rilanci. Se non si facessero la Newco e l’offerta entro il 21, il salvataggio potrebbe saltare.

Gianni Dragoni

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