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Alitalia riduce le perdite a 25 milioni

Alitalia riduce le perdite nei primi nove mesi a 25 milioni di euro netti. È il risultato dichiarato nella relazione sull'andamento gestionale del gruppo al 30 settembre, con i dati del terzo trimestre, la stagione migliore del trasporto aereo, esaminata ieri dal consiglio di amministrazione.

I dati segnano un miglioramento rispetto alla perdita di 125 milioni nei primi nove mesi 2010. Confermano tuttavia che quest'anno il bilancio sarà in rosso, perché il risultato del quarto trimestre di solito è negativo. E le proiezioni per tale periodo, confermate ieri dal cda, non sono rassicuranti, indicano un «brusco rallentamento della domanda» d'affari e a più alto provento e «il permanere di elevati livelli di costo del carburante».

Nei nove mesi, i ricavi totali sono aumentati del 10,7% a 2.699 milioni di euro, i passeggeri sono cresciuti del 6,2%, da 17,7a 18,8 milioni. C'è un progresso, ma questi risultati sono al di sotto delle previsioni del budget. Alitalia sconta una riduzione del provento medio e un calo delle quote di mercato nazionale.

Il risultato operativo dei nove mesi «è per la prima volta positivo nei 9 mesi», per 21 milioni, rispetto ai -74 milioni dell'anno scorso, dice la compagnia presieduta da Roberto Colaninno. Merito dei risultati «particolarmente positivi» del trimestre estivo, con un utile netto di 69 milioni e un utile operativo di 90 milioni. C'è un progresso di circa 30 milioni sul 2010.

Questi dati sono considerati positivi dall'amministratore delegato, Rocco Sabelli, il quale non smentisce le voci che lo danno verso l'uscita con l'approvazione del bilancio 2011, il terzo anno di attività della Cai, come se ritenesse completato il suo lavoro. In origine, il Progetto Fenice che ha dato vita alla Cai prevedeva l'utile di bilancio nel terzo anno, un traguardo che è stato rinviato al 2012, ma non sarà facile da raggiungere.

Nei primi nove mesi infatti ci sono anche entrate straordinarie e proventi estranei alla gestione, per somme rilevanti. Nel primo semestre Sabelli ha contabilizzato 22 milioni di proventi straordinari, derivanti dalla conclusione delle partite contabili con la vecchia Alitalia. Alla crescita del fatturato nel semestre hanno contribuito anche «i ricavi ancillari grazie a importanti partnership commerciali di lungo termine», che hanno generato entrate una tantum, di tipo straordinario, per alcune decine di milioni. Entrate che in futuro potrebbero non ripetersi.

Intanto la compagnia agisce sulla riduzione dei costi: il primo novembre comincia la cassa integrazione straordinaria per 700 addetti, «esuberi volontari» che hanno aderito al piano dell'azienda, con 900 richieste, superiori ai posti disponibili.
 

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