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Alitalia, ricavi in ripresa a maggio Lasciano cfo e il 25% dei manager

A maggio – mese d’inizio dell’amministrazione straordinaria – il fatturato di Alitalia è cresciuto, attestandosi a 250 milioni di euro, contro i 240 milioni dell’anno precedente. Sul risultato ha avuto un impatto l’andamento delle prenotazioni che «dopo aver subito una brusca caduta nella prima parte del mese, hanno ripreso a crescere». Lo sottolinea il collegio commissariale di Alitalia, nella lettera spedita da Luigi Gubitosi al personale, a poco più di un mese dall’insediamento.
A nome anche di Enrico Laghi e Stefano Paleari, Gubitosi spiega nella lettera che «la nostra priorità è stata innanzitutto stabilizzare i ricavi» – di qui i ripetuti messaggi sulla continuità operativa della compagnia-, aggiungendo che si sta lavorando anche sul rafforzamento manageriale: «Circa il 25% dei dirigenti è stato o sarà avvicendato entro il mese di giugno, in un’ottica di rafforzamento manageriale e discontinuità con il passato». Ad essere coinvolta è la prima fila del management considerando che in uscita c’è anche il Cfo Duncan Naysmith, capofinanza e controllo.
Dopo gli annunci per la Winter Season con nuove rotte e nuovi voli – Maldive, Delhi, Los Angeles, San Paolo – i commissari danno appuntamento a dopo l’estate, quando inizieranno a progettare la Summer Season 2018. È di ieri, peraltro, l’annuncio dell’apertura di uno store dedicato su Alitrip (conosciuto anche come Fliggy), il portale per l’acquisto di voli e viaggi di Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei passeggeri cinesi che volano con Alitalia un sito dedicato per l’acquisto dei voli (nel 2015 erano oltre 5,3 milioni le presenze di cinesi in Italia).
Nel frattempo tutta la struttura dei costi è sotto esame – dopo la chiusura anticipata dei derivati sul carburante (che ha prodotto risparmi una tantum per 100 milioni) l’attenzione è rivolta ai leasing, ai contratti esterni di manutenzione, ai contratti IT, catering e tutte le principali voci di spesa- con l’obiettivo di «ottenere significativi risparmi». Alitalia, inoltre, ha presentato istanza di riconoscimento dell’amministrazione straordinaria anche negli Stati Uniti, chiedendo la protezione di una fattispecie della procedura fallimentare relativa ai casi di insolvenza internazionale – il “Chapter 15” riferisce Radiocor – per bloccare istantaneamente le azioni legali e gli eventuali sequestri di beni da parte dei creditori relativi al pregresso.
Ma un ostacolo su questo percorso è rappresentato dalla conflittualità promossa dalle microsigle sindacali: dopo lo sciopero del 28 maggio indetto da Confael e Cub trasporti, venerdì è in programma un nuovo sciopero di Cub Trasporti che protesta contro il ricorso alla cassa integrazione straordinaria e contro la convocazione al tavolo contrattuale delle sigle firmatarie del Ccnl. «Chiaramente lo sciopero ipotizzato nei prossimi giorni è un grande regalo alla concorrenza – si legge nella lettera dei commissari -. Speriamo non incida troppo sulla ripresa della compagnia».
Sul tema contrattuale, peraltro, i sindacati riferiscono che l’azienda ha proposto per il personale navigante due riposi mensili in meno (passerebbero da 10 a 8) a titolo gratuito fino alla stagione autunnale. I sindacati attendono la riposta da parte dell’azienda sulla richiesta di prorogare fino ad ottobre l’attuale contratto. Oggi pomeriggio le parti discuteranno nel nuovo incontro, dopo che ieri si sono confrontate sul tema della Cigs per 1.358 dipendenti: l’azienda intende chiederla per 190 piloti, 340 assistenti di volo e 828 personale di terra (tra cui 317 in cassa a zero ore). Venerdì ne parleranno al ministero del Lavoro (la procedura va chiusa entro il 19 giugno). Un’informativa sulla situazione della compagnia è prevista domani mattina, quando i commissari incontreranno i sindacati.

Giorgio Pogliotti

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