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Alitalia, resta aperto il canale con Atlantia Di Maio: varie ipotesi

«Atlantia non è mai entrata nel dossier Alitalia, ora immagino ci siano interlocuzioni con i commissari e Trenitalia. Ci sono varie ipotesi che circolano, teniamo duro perché possono arrivare buone notizie nei prossimi giorni». Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha parlato ieri da Dubai dell’ipotesi che sta scaldando il dossier del salvataggio Alitalia: l’ingresso nella cordata con Ferrovie dello Stato e Delta della holding che controlla Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma.

Cioè proprio la società alla quale il governo vorrebbe revocare la concessione autostradale in seguito al crollo del ponte Morandi a Genova, tragedia con 43 morti. Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, pochi giorni fa ha prorogato al 3 maggio prossimo il termine di 120 giorni, che sarebbe scaduto il 19 aprile, concesso ad Atlantia per rispondere alle contestazioni nell’istruttoria amministrativa.

Guarda caso questa scadenza coincide con quella del 30 aprile fissata dai commissari Alitalia per ricevere l’«integrazione dell’offerta» di Fs. Solo una coincidenza? O un modo di dare respiro a una trattativa complicata? Con Atlantia, come già riferito dal Sole 24 Ore, ci sono contatti anche attraverso Mediobanca, advisor di Fs. L’ipotesi di lavoro è che Atlantia entri come investitore privato nella cordata tra Fs-Delta e Mef, con circa 300 milioni di euro, per coprire circa il 40% di capitale mancante, su un totale di poco meno di un miliardo (Fs avrebbe il 30%).

Atlantia sembra l’ultima carta possibile, dopo che si sono sfilate le grandi società pubbliche: Eni, Leonardo, Cdp, Poste. Dialogo raffreddato anche con Fincantieri. Pochi giorni fa c’è stata una riunione con il sottosegretario Armando Siri (Lega) per discutere una partecipazione con 130 milioni di QuattroR Sgr, fondo promosso da Cdp, tra i sottoscrittori c’è l’Inail. È stato fatto notare che il regolamento di QuattroR non consente quest’intervento, richiesta rigettata. Alitalia nel 2018 ha perso almeno 500 milioni. Atlantia precisa: «Non siamo interessati ad Alitalia». Ma non chiude il dialogo. La partita ha una dimensione politica. L’eventuale adesione di Atlantia al salvataggio presupporrebbe un via libera del governo e una distensione nei rapporti con i Cinquestelle (la Lega è più disponibile) sulla revoca della concessione ad Autostrade.

Su Alitalia ci sarà un’informativa dell’a.d. di Fs, Gianfranco Battisti, al cda previsto in questi giorni. Ma eventuali delibere di Fs sull’offerta ci saranno solo a fine aprile. Se questa non dovesse concretizzarsi, sarebbe in pista Lufthansa. I tedeschi sono interessati solo alle attività di volo di Alitalia, con 74-80 aerei e probabili 5mila esuberi (2mila quelli del piano Fs-Delta, che prenderebbero 105 dei 118 aerei).

Lufthansa presenterebbe l’offerta direttamente ai commissari, senza l’intermediazione di Fs. Le Ferrovie non hanno l’obbligo di fare un’offerta. I commissari invece, avendo presentato un programma di cessione (anziché di ristrutturazione) hanno l’obbligo di vendere l’azienda. In alternativa, stando a quanto ha detto il commissario Daniele Discepolo, i commissari dovrebbero mettere Alitalia in liquidazione. Non sarebbe una situazione piacevole.

Gianni Dragoni

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