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Alitalia, Ragnetti sotto accusa più vicino il cambio al vertice

Ore critiche per Alitalia. Il caso Carpatair e le fibrillazioni interne mettono a dura prova la dirigenza della compagnia stretta tra la l’inchiesta sull’incidente di Fiumicino e la guerra intestina dei soci pronti a “defenestrare” l’ad Andrea Ragnetti.
La lente del Garante e quella della magistratura che nei prossimi giorni sentirà sindacati e associazioni professionali dei dipendenti Alitalia, non fermano il confronto interno a Cai. Gli azionisti discutono ancora sui termini del prestito da 150 milioni, del via libera a Rothschild in veste di advisor sguinzagliato alla ricerca di compagnie alternative ad Air France e del possibile ricambio al vertice.
In vista del cda-showdown di San Valentino, che si preannuncia per nulla intonato con la ricorrenza, nelle prossime ore si terranno delle riunioni informali per contare e pesare i voti. Nel mirino c’è l’amministratore delegato, che si ritrova sul banco degli imputati pur avendo ereditato il contratto di wet lease con Carpatair (un accordo firmato nel 2011). Ma dopo quattro anni di guida in solitario di Roberto Colaninno, buona parte dei soci oggi vuole avere l’ultima parola sul management che gestirà l’iniezione di liquidità.
Ragnetti appare, quindi, in bilico e secondo indiscrezioni, diversi soci “pesanti” starebbero valutando la possibilità di un suo ricambio. Alcuni azionisti potrebbero anche giocare la carta di un passaggio delle consegne che sia il più morbido possibile, tra l’attuale ad e un dirigente interno all’azienda, per evitare contraccolpi eccessivi sull’immagine.
Tra i nomi che circolano c’è quello di Elio Catania, ex numero uno di Ferrovie e consigliere indipendente nel consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, uno dei soci pilastro di Cai. Altra pedina che si muove sulla scacchiera, è quella del direttore operativo di Alitalia Giancarlo Schisano, manager esperto e gradito ai francesi, mentre spunta nelle ultime ore anche il nome di Paolo Amato, direttore finanziario di Alitalia. Una prima valutazione sarà fatta lunedì prossimo, nel corso di una riunione tra i soci che precederà il confronto di giovedì prossimo.
Ma l’ultima novità sul fronte Carpatair arriva dall’Antitrust che ieri ha avviato un procedimento per valutare la completezza delle informazioni fornite ai passeggeri al momento dell’acquisto di biglietti per voli operati da Alitalia con altri vettori. L’Antitrust intende verificare — anche in seguito a diverse denunce, non ultima quella del Codacons — se Alitalia rispetti le norme del codice del consumo o se metta in atto «pratiche commerciali scorrette ». Secondo l’authority, che ha effettuato delle simulazioni sul sito del vettore, le informazioni sui voli gestiti da compagnie diverse da Alitalia (in questo caso Carpatair), «venivano fornite durante il percorso di prenotazione online alla terza schermata dopo aver selezionato la destinazione e l’offerta tariffaria». Una tesi respinta da Alitalia che ribadisce «il pieno e totale rispetto della normativa internazionale e della regolamentazione europea». Nel «processo di prenotazione online», l’informazione sul nome della compagnia diversa da Alitalia che effettua realmente il volo, viene fornita «alla seconda schermata».

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