Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia può ricomprare gli slot fino al 2026

Alitalia ha diritto a ricomprarsi gli slot a Heathrow che ha venduto a Etihad nel quadro degli accordi del 2014 che hanno portato all’ingresso di Abu Dhabi con il 49% in Alitalia-Sai. «Alitalia ha il diritto di riprendersi gli slot in qualunque momento allo stesso prezzo per dieci anni», ha detto il commissario Luigi Gubitosi, nell’audizione alla commissione speciale del Senato il 17 maggio. «Sono passati due anni e mezzo, restano sette anni e mezzo». Le cinque coppie di slot a Londra Heathrow sono state vendute per 60 milioni di euro. Il prezzo pattuito con Etihad era compreso nell’iniezione di 560 milioni fatta dal vettore di Abu Dhabi, che è entrato in Alitalia il primo gennaio 2015 ed è rimasto socio fino al commissariamento, deciso il 2 maggio 2017 dal governo Gentiloni.
La cessione degli slot è argomento controverso. Alcuni analisti sostengono che i preziosi spazi orari nell’aeroporto più congestionato d’Europa sarebbero stati svenduti, tra questi il consulente e docente universitario a Tor Vergata Gaetano Intrieri. I commissari – ha affermato Gubitosi – hanno fatto fare una perizia che conferma il valore degli slot pari a quello di cessione. Alcuni senatori hanno chiesto il testo della perizia. Alitalia ha un contratto di sale and lease back, cioè continua a utilizzare gli spazi orari ceduti a Etihad per volare a Londra. Un ordine del giorno approvato dalla commissione (non vincolante) chiede che Alitalia ricompri al più presto gli slot. Gubitosi ha detto che i commissari non li hanno ricomprati per non consumare cassa. La compagnia è tenuta in vita da un prestito statale di 900 milioni che, secondo il decreto legge varato il 26 aprile, deve essere restituto entro il 15 dicembre, più gli interessi di circa il 10% annuo. A fine aprile Alitalia aveva una posizione netta di cassa di 769 milioni, inferiore ai 900 milioni del prestito. La cessione degli slot è stata fatta nel luglio 2016 (come riferito dal Sole 24 Ore del 14 ottobre 2016), con una plusvalenza di circa 40 milioni. Dunque il diritto di riacquisto dovrebbe scadere nel luglio 2026.
Oggi al Senato comincia l’esame in aula del decreto legge che proroga di sei mesi il termine per completare la procedura di vendita di Alitalia, fino al 31 ottobre prossimo. Ci sarà una relazione del senatore Mario Turco (M5S). La commissione ha approvato un emendamento con il quale si chiede ai commissari di trasmettere al Parlamento «ogni 60 giorni» una relazione sull’andamento economico-finanziario e gestionale. Domani e giovedì il voto.

Gianni Dragoni

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È un falso dilemma» che la Bce abbia un solo mandato e la Federal Reserve due. Anche la Banca ce...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un intervento normativo finalizzato a favorire il rafforzamento patrimoniale delle società di capit...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scuola e lavori pubblici, settore residenziale e miglioramento delle norme in fatto di appalti, come...

Oggi sulla stampa