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Alitalia proroga la cassa integrazione

Il trattamento di Cigs per i dipendenti di Alitalia verrà prorogato fino al 30 aprile 2018 e coinvolgerà in totale 1.600 lavoratori full time equivalent: si tratta di 100 comandanti, 90 primi ufficiali, 380 assistenti di volo e 1.030 tra il personale di terra.
Ieri nell’ultimo giorno utile, al ministero del Lavoro è stato raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati per prorogare di sei mesi la cassa integrazione straordinaria, per far fronte alla stagione invernale in cui è prevista una significativa riduzione delle attività di trasporto aereo, con ripercussioni negative sul personale navigante e su quello di terra. L’accordo con il sindacato, peraltro, non è vincolante per l’azienda e nell’occasione precedente, a maggio, non fu raggiunto. Nello stessa giornata Assaereo (l’associazione che rappresenta Alitalia), ha raggiunto un’intesa con Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Uglt, Anpac e Anpav per prorogare al 31 gennaio 2018 l’applicazione dei trattamenti economici e normativi del contratto nazionale scaduto a fine 2016 (l’ultima proroga era al 31 ottobre 2017).
Rispetto alle ipotesi iniziali dell’azienda, la richiesta di Cigs scende da 1.800 dipendenti complessivi full time equivalent a 1.600. Sul nodo dei dipendenti posti in Cigs a zero ore, dall’iniziale richiesta che riguardava 400 dipendenti si è passati a 320, da coinvolgere in percorsi di riqualificazione. Per la tornata precedente, il processo di riqualificazione nell’area Information Technology, ha coinvolto 90 dipendenti e terminerà a dicembre. Alitalia in un verbale si impegna a riassorbire in organico 15 dipendenti attualmente in Cigs a zero ore, al conseguimento delle certificazioni. Nell’area Ground e Airport in 44 sono stati coinvolti in processi di riconversione (34 in Cigs a zero ore e 10 in Cigs a rotazione): verranno inseriti nell’operativo dopo la firma di un verbale di conciliazione, a novembre. A dicembre è previsto un nuovo percorso di riqualificazione con il bando per le aree operative del Ground/Airport: si farà una selezione dei candidati che, al termine dell’addestramento, costituiranno il bacino che avrà la priorità per esigenze nelle due aree. Altri 12 posti in Cigs a zero ore sono stati riqualificati su specifici ruoli professionali, in diversi ambiti aziendali.
Su Alitalia è intervenuto anche il premier Paolo Gentiloni che, in un ricevimento organizzato a Nuova Delhi per l’inaugurazione del primo volo tra Roma e New Delhi, – che segna il ritorno in India dell’ex compagnia di bandiera dopo un’assenza di 9 anni- ha detto: «L’importante per il governo è gestire bene la compagnia nella fase transitoria e scegliere tra le diverse opzioni. Io penso che ci saranno diverse offerte importanti».
Il riferimento del premier è ai tre commissari che stanno esaminando in questi giorni le sette offerte vincolanti nell’ambito dell’asta pubblica per la cessione di Alitalia presentate dai pretendenti, e sono alle prese anche con la candidatura del Fondo Cerberus che però non ha presentato alcuna offerta e potrebbe rientrare solo nel caso in cui le offerte non vadano a buon fine o in cordata con uno dei pretendenti. La trattativa per ottenere miglioramenti nelle offerte potrà proseguire fino al 30 aprile, saranno i tre commissari ad indicare il nome dell’acquirente, ma la decisione spetta al governo. Per la chiusura delle procedure, in primis il pronunciamento dell’Antitrust, passerà l’estate, ragion per cui è slittato al 30 settembre il rimborso del prestito lievitato da 600 a 900 milioni.
Giorgio Pogliotti

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