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Alitalia, pressing di Fs per l’ingresso del gruppo Atlantia

Si scalda il dossier Alitalia. Le Ferrovie dello Stato stringono i contatti con i potenziali partner da coinvolgere nella nuova società, la «newco», che dovrebbe presentare l’offerta di acquisto per le attività della compagnia se si troveranno sufficienti adesioni. In particolare ci sono contatti con Atlantia, la holding autostradale dei Benetton che controlla anche Aeroporti di Roma, che tuttavia dice di non avere interesse.
Intanto i tre commissari di Alitalia si stanno confrontando con il governo – ieri hanno incontrato il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri, della Lega – per la risposta da dare alle Fs che hanno chiesto una proroga del termine, scaduto il 31 marzo, per la presentazione dell’«integrazione dell’offerta».
Secondo indiscrezioni, i commissari sarebbero orientati a concedere una proroga di un mese, fino al 30 aprile, in linea con quanto dichiarato in audizione alla Camera dal commissario Daniele Discepolo, che ha parlato di «due-tre settimane al massimo». Ma questo termine è giudicato insufficiente dalle Fs.
Nella lettera di richiesta di proroga, come spiegato sul Sole 24 Ore del 2 aprile, le Fs hanno indicato un orizzonte temporale differenziato: fine aprile per avere almeno completato la composizione dell’«equity» della «newco», cioè l’adesione di soci disposti a sottoscrivere al 100% il capitale della nuova società che rileverebbe le attività di Alitalia. Se non fosse possibile perfezionare l’offerta entro questo mese, secondo le Fs il termine per presentare l’offerta finale potrebbe allungarsi fino a metà maggio.
La risposta alle Fs deve essere concordata dai commissari con il ministero dello Sviluppo economico di Luigi Di Maio.
«Stiamo lavorando positivamente», ha detto il sottosegretario Siri all’Ansa, dopo l’incontro con i tre commissari. «Se passerà un mese in più o un mese in meno, se sarà fine di aprile, penso sia veramente indifferente come data», ha commentato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, del M5S. «L’importante sarà che la soluzione sia duratura e che sia di rilancio come vettore nazionale», ha aggiunto Toninelli.
Quanto al cantiere per la «nuova Alitalia», ora ci sono indicazioni per adesioni solo fino al 60% del capitale: il 30% sarebbe delle Fs, è il tetto indicato dall’a.d. Gianfranco Battisti, il 15% sarebbe la quota che il ministero dell’Economia acquisirebbe con la conversione di parte del prestito di 900 milioni (malgrado qualche resistenza al Mef, ci sarebbe l’opposizione di Claudia Bugno, l’ex dirigente di Alitalia che il ministro Giovanni Tria ha nominato consigliere per l’organizzazione e sviluppo), infine Delta come partner industriale con una quota del 15% iniziale. Adesso c’è da trovare chi sottoscriva il 40% del capitale che manca.
Con Fincantieri i contatti sono fermi. Si punta molto su Atlantia, i contatti sono tenuti dalle Fs anche con l’advisor Mediobanca. La società dei Benetton dialoga, però dice di non essere interessata. Le prossime settimane saranno decisive per capire se ci può essere una svolta o se rimarrà solo l’opzione Lufthansa, che vorrebbe dire 5mila esuberi.

Gianni Dragoni

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