Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, più tempo per l’aumento di capitale

Oggi il cda Alitalia potrebbe scommettere su un rientro in partita “morbido” di Air France, allungando i termini dell’aumento di capitale in scadenza dopodomani. Per non turbare una partita a poker che è ancora in corso, il vertice della compagnia italiana starebbe meditando sull’opportunità di lasciare aperto uno spiraglio ad un’eventuale sottoscrizione all’iniezione di liquidità anche durante la prossima settimana.
A beneficiarne potrebbero essere proprio i francesi che fino ad oggi, almeno ufficialmente, continuano a giudicare negativamente il piano di risparmi messo a punto a Roma. Ma le critiche al progetto stilato dall’ad Gabriele Del Torchio, nelle ultime ore, sembrano meno sferzanti. Merito, forse del cambio di rotta nel piano di ristrutturazione che inizia ad andare nel senso indicato più volte da Parigi. I transalpini sembrano di nuovo interessati a mantenere quanto meno una partecipazione nella compagnia italianasenza, per questo, procedere ad un’iniezione di liquidità impegnativa o comunque mantenendosi a distanza di sicurezza dai 75 milioni di euro pro-quota preventivati.
Fonti vicine al dossier, dicono aRepubblica che l’impegno del gruppo guidato da Alexandre de Juniac nell’operazione di incremento del capitale sarà tra “zero e 75 milioni”, lasciando però aperto il campo ad una partecipazione soft di pochi milioni di euro. Una soluzione transitoria che permetterebbe di mantenere il vettore ancora ben radicato nel cda di Alitalia e che non allontanerebbe per sempre la fusione tra le compagnie. Questa mossa, tra l’altro, darebbe anche il tempo a Poste Italiane di verificare le intenzioni di Air France giusto in tempo per l’assemblea dei soci prevista la prossima settimana. Poste interverrà sulle quote inoptate per una somma fino a 75 milioni di euro ma per farlo ha bisogno anche di capire le reali intenzioni dell’azionista francese.
Al momento si tratta di indiscrezioni che però potrebbero materializzarsi già in serata, sotto forma di una decisione dei consiglieri di amministrazione che dovranno anche valutare l’impatto delle misure anti-crisi presentate dall’amministratore delegato Gabriele Del Torchio. Il piano, che prevede 2.100 esuberi, il taglio del 20% degli stipendi al di sopra dei 40mila euro e una riduzione della flotta, porterà degli indubbi risparmi. Pochi secondo i francesi, ma pur sempre in grado di arginare il declino di Alitalia.
Nel frattempo politica e sindacaticominciano a dialogare.Ieri Cgil, Cisl, Uil e Ugl e il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi hanno aperto un confronto su Alitalia «anche se non si è parlato di esuberi» ha sottolineato il ministro, ricordando che «il piano industriale deve ancora essere presentato». «L’obiettivo che tutti noi ci siamo dati è che questa impresa si rafforzi e si sviluppi – ha spiegato Lupi ma oggi la nostra preoccupazione è che l’aumento di capitale sia portato a compimento. L’attesa decisione di Air France è lo snodo fondamentale di tutto il percorso di Alitalia». Dal canto loro i leader dei quattro sindacati hanno ribadito la «chiusura» a qualsiasi progetto di riduzione del personale.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Fininvest esce da Mediobanca dopo 13 anni, e con l’aiuto di Unicredit vende il suo 2% ai blocchi: ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una nuova tassa sulle multinazionali, quelle digitali e anche quelle tradizionali. Pagamento delle i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La prossima settimana il Consiglio dei ministri varerà due decreti. In uno ci saranno la governance...

Oggi sulla stampa