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Alitalia, più tempo per decidere

Alitalia: più tempo per deciderne il destino con l’ok al dl che proroga i tempi per la chiusura della procedura di vendita. E mentre il commissario straordinario Luigi Gubitosi dice basta alla nozze coi fichi secchi e sottolinea che serve un investitore significativo per venderla o rilanciarla, c’è l’a.d. di Atlantia, Giovanni Castellucci, che propone di guardare al modello di United Airlines salvata 15-20 anni fa dai piloti che entrarono nel capitale dell’azienda sull’orlo del fallimento. Un’altra strada, indicata da LeU (Liberi e Uguali) vuole, invece, l’ingresso dello Stato per il 25% nel capitale della società. Intanto, la Guardia di finanza ha perquisito ieri la sede della compagnia. L’operazione è stata disposta in base alla relazione sulle cause di insolvenza depositata dai commissari straordinari di Alitalia al tribunale competente di Civitavecchia. In particolare, i documenti acquisiti erano relativi alla gestione precedente.«Il rilancio di Alitalia non può prescindere da investimenti di capitali significativi», ha detto Gubitosi ieri intervenendo al convegno della Fit-Cisl sull’evoluzione del trasporto aereo. «Se si vende Alitalia non servono capitali ma se si vuole rilanciare la compagnia servono capitali significativi». Gubitosi ha invitato il prossimo governo a «fare presto e bene» per risolvere la crisi della società. «La cosa più importante è che si decida dove si vuole andare. Questo dipende dalle scelte politiche ma qualunque cosa si faccia: la uno, la due o la tre, anche se la chiusura è un’ipotesi molto residuale, l’importante è che la decisione si prenda in fretta e si lavori per implementarla», ha sottolineato Gubitosi. «Alitalia c’è e continuerà a esserci» sul mercato del trasporto aereo ma deve investire sul lungo raggio. «Non è immaginabile un lungo raggio senza medio e breve raggio, quindi serve un equilibrio tra breve e lungo raggio» di Alitalia, ha suggerito il commissario.

Intanto, con la gestione commissariale «le relazioni industriali sono buone, l’assenteismo è molto calato e la puntualità è cresciuta e tutto questo implica che l’azienda sta lavorando bene. Non solo: i ricavi per passeggero nel 1° semestre dell’anno cresceranno in maniera significativa: abbiamo registrato un +6% nel 1° trimestre e il 2° trimestre sarà più o meno simile. I passeggeri stanno crescendo del 7% nel 1° semestre», ha annunciato Gubitosi. «Alitalia sta riducendo i costi ma il petrolio sarà un problema anche per tutte le altre compagnie aeree». Tuttavia, «quest’anno non è stata confermata la defiscalizzazione sulle ore volate e questo ci costa 25 milioni in più, pertanto abbiamo un extra costo sulle ore di volo», ha sottolineato.

Adr ha confermato il suo supporto ad Alitalia. «Fiumicino è un aeroporto che cerca di aiutare Alitalia in tutti modi. Il supporto c’è tutto, ma una crisi di Alitalia sarebbe un problema purtroppo non particolarmente rilevante perché la compagnia non è più centrale per l’economia di Fiumicino, e lo dico con grande dispiacere», ha dichiarato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia che controlla Aeroporti di Roma. «Alitalia», ha spiegato, «regolarmente da anni non cresce mentre cresce il resto del mercato. Credo ci sia un potenziale di crescita per cui una compagnia nazionale può agganciare la ripresa ma ci vogliono soldi, efficienza e bravura di chi la porta avanti che deve essere un sistema e non un uomo solo al comando», ha aggiunto il top manager.

Inoltre, secondo Castellucci, «il tema della competitività dei costi di Alitalia non può essere eluso, qualunque sia il suo futuro. La sfida è estremamente complessa e penso ci possa essere qualche ispirazione da prendere da analoghe situazioni passate come quella di United Airlines di 15-20 anni fa», salvata dai piloti che hanno comprato la maggioranza azionaria della compagnia. In definitiva, «la competitività dei costi è inderogabile», ha concluso.

Anche il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, è dell’avviso che «bisogna fare presto e bene» per risollevare le sorti di Alitalia. «I commissari hanno fatto un buon lavoro e i dati parlano chiaro di recupero. Come scritto nel contratto di programma 5S-Lega viene rimarcato che Alitalia è un’importantissima azienda italiana. Contiamo che si faccia presto e bene. L’Italia non può perdere un’azienda così importante per il turismo e centrale in Europa e nel mondo», ha concluso.

Intanto, ieri è arrivato il via libera della commissione speciale del senato al decreto legge che proroga i termini per la chiusura della procedura di vendita di Alitalia e per la restituzione del prestito concesso dallo Stato. Il provvedimento dovrebbe approdare in Aula nei prossimi giorni. Il mandato al relatore Mario Turco(M5s) è stato votato da tutti i gruppi. «La commissione speciale ha approvato i nostri due ordini del giorno al dl Alitalia. Ne siamo molti soddisfatti, soprattutto perché si tratta di due nodi di cruciale importanza», ha dichiarato il senatore di LeU, Vasco Errani, membro della commissione speciale del Senato. «Abbiamo impegnato il governo», ha spiegato Errani, «a prevedere l’ingresso dello Stato direttamente, o tramite società controllate, nel capitale dell’azienda per almeno il 25%. È questo l’unico modo di arrivare a un’adeguata partnership industriale internazionale per Alitalia, promuoverne il rilancio e garantire l’integrità delle attività dell’azienda». Alitalia, ha proseguito il senatore di LeU, «rappresenta uno dei principali assett del paese. È dunque fondamentale bloccare ogni ipotesi di ridimensionamento della compagnia».

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