Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, piano da 2mila esuberi

Circa 2.000 esuberi all’Alitalia. È questo il taglio al personale individuato in conseguenza della messa a terra di 22 aerei a breve e medio raggio della compagnia, una misura di risparmio prevista dal piano industriale corretto negli ultimi giorni dall’amministratore delegato, Gabriele Del Torchio.
La cifra dei tagli è riservata. Tuttavia fonti autorevoli confermano che queste indicazioni sono contenute nel piano approvato dagli azionisti come premessa della ricapitalizzazione da 300 milioni di euro, passata nella notte tra lunedì e martedì dopo un’accesa discussione sul valore residuo dell’azienda, fissato a soli 50 milioni.
Anche Air France-Klm, al quale sia il governo sia gli azionisti della compagnia italiana guardano come il partner decisivo per riavviare i motori dell’Alitalia dopo il flop della Cai dei Capitani coraggiosi, ha approvato il piano Del Torchio. Addirittura voci interne all’azienda sostengono che l’ultima versione del piano, che prevede un un taglio di voli nazionali e internazionali (Europa e Mediterraneo), sarebbe stata concordata con Air France prima dell’approvazione ufficiale.
È prevista la messa a terra di 22 aerei tra Airbus della famiglia A320 e i più piccoli Embraer. Si tratta di un settimo della flotta operativa (141 velivoli) e di circa un sesto degli aerei a breve medio raggio (119). Il resto sono 22 jet per il lungo raggio (12 Airbus 330 e 10 Boeing 777).
Il governo che ha approvato il piano di salvataggio con l’ingresso delle Poste nel capitale (metteranno 75 milioni) sarebbe già informato degli esuberi. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha glissato: «Non posso dire se ci saranno esuberi o meno. Quello che posso dire è che oggi Alitalia non è chiusa». Da giugno in Alitalia ci sono contratti di solidarietà per 2.200 dipendenti, su circa 14mila lavoratori del gruppo.
Il piano industriale annunciato il 3 luglio, con il quale era previsto l’arrivo di uno o due aerei per l’intercontinentale nel 2014, per fare due nuove destinazioni, è stato congelato per mancanza di soldi. In questa fase non ci saranno tagli ai voli a lungo raggio. In luglio Del Torchio ha riconosciuto, come sostengono da anni molte analisi (anche del Sole 24 Ore), che l’attività nel lungo raggio deve essere sviluppata, perché in questo settore i vettori meglio organizzato fanno più soldi, anche grazie all’assenza delle compagnie low cost e, ovviamente, del treno ad alta velocità. Invece in questi anni Alitalia ha concentrato le risorse sul mercato domestico in una battaglia persa contro il treno ad alta velocità. Del Torchio ha fatto un’inversione di rotta rispetto al Progetto Fenice di Intesa Sanpaolo, base dell’operazione Cai del 2008. La nuova impostazione dovrà fare i conti con le indicazioni di Air France nelle discussioni per la partecipazione all’aumento di capitale.
I giochi resteranno aperti fino al 16 novembre, ultimo giorno per aderire, poi il cda fisserà un termine per consentire ai soci di sottoscrivere l’inoptato. Solo dopo entreranno le Poste, con l’ulteriore inoptato.
Ieri Alitalia ha incassato il prestito ponte prima dell’aumento di 100 milioni dalle banche (Intesa e Unicredit) e il versamento di 65 milioni di Intesa, Atlantia e Immsi, il nuovo nocciolino duro dei privati. Mauro Moretti, a.d. delle Ferrovie dello Stato, ha criticato il salvataggio Alitalia: «Non hanno voluto operare una discontinuità, non siamo mai stati coinvolti. Non c’è un capitolo aperto o chiuso, non c’è proprio una proposta. Se potremo essere coinvolti in un secondo momento? No, per carità, in questo momento no».
I portavoce della commissione Ue hanno ripetuto l’invito all’Italia a notificare l’operazione di salvataggio di perché «esistono dei dubbi» e «delle preoccupazioni» che sia un aiuto di Stato. E l’istituto Bruno Leoni ha «segnalato il governo alla Commissione europea per l’erogazione di aiuti di Stato illegali nell’operazione Poste-Alitalia».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa