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Alitalia, il piano B di Leogrande: newco modello Blue Panorama

Il dg Zeni studia il ricambio manageriale. Lufthansa vuole l’accordo commerciale
Per Alitalia si profilano una Newco e tempi di vendita più lunghi. La Newco sarebbe una nuova compagnia con minori pesi e meno personale, più attraente per potenziali compratori, che verrebbe creata dal commissario se entro il 31 maggio prossimo non sarà stato possibile trovare un compratore.

Il nuovo commissario, avvocato Giuseppe Leogrande, lo ha spiegato ieri alla commissione Trasporti della Camera, che esamina il decreto legge sul rifinanziamento statale di 400 milioni ad Alitalia. Leogrande ha annunciato la nomina, prevista, di un nuovo direttore generale, Giancarlo Zeni. Proviene dalla piccola Blue Panorama (18 aerei rispetto ai 113 di Alitalia), di cui Leogrande era stato nominato commissario nel maggio 2014.

«Zeni avrà un compenso di 250mila euro lordi annui, lo stesso che ha in Blue Panorama. In Alitalia ci sono professionalità che ricevono stipendi più alti», ha risposto Leogrande alle obiezioni di deputati di opposizione. Probabile l’epurazione di dirigenti nella prima linea.

«Insieme a Zeni e a qualche altra risorsa che proveremo ad aggregare a questo gruppo e agli attuali manager nelle prossime settimane metteremo mano al nuovo piano industriale». Il nuovo piano dovrà indicare «misure di riorganizzazione e di efficientamento».

Sul futuro di Alitalia però rimane l’incertezza. «Non ho ancora un’idea assolutamente completa della situazione», ha esordito il commissario. «Alitalia brucia tanta cassa. Da quando è commissariata brucia circa 300 milioni all’anno. Mancano i risultati dell’ultimo periodo, che potrebbero essere peggiorativi».

Prima di Leogrande è stato audito, per Lufthansa, il presidente e a.d. di Air Dolomiti, Joerg Eberhart. Lufthansa è interessata solo a «una partnership commerciale» e ritiene che Alitalia abbia bisogno di «una ristrutturazione profonda». «Nonostante gli intensi lavori avvenuti recentemente con Ferrovie dello Stato e Atlantia, non abbiamo trovato finora un piano comune che consenta a Lufthansa di proporre un investimento», ha detto Eberhart. «Per questo proponiamo di iniziare con una partnership commerciale. Alitalia e Lufthansa insieme avrebbero una buona opportunità di creare il sistema dell’aviazione più forte in Europa, di cui Alitalia sarebbe il partner paritario».

Secondo il decreto, entro il 31 maggio il commissario deve «espletare» le procedure per il trasferimento di Alitalia. Ma Leogrande ha chiarito che la cessione si potrà fare solo se c’è «una cordata pronta a fare un’offerta», con un «piano credibile e di salvaguardia dell’occupazione per due anni».

«Oggi abbiamo saputo che Lufthansa è molto fredda. Sappiamo le problematiche intorno ad Atlantia. È chiaro che o il mercato riparte con un impegno di Ferrovie dello Stato e di Delta oppure…» è impossibile vendere. Secondo Leogrande, «ci sono solo due modi per uscire dalla procedura di vendita in cui è Alitalia: o con la vendita a terzi oppure con il conferimento alla Newco». Questa seconda strada «è stata seguita in Blue Panorama».

Nell’agosto 2016 fu creata una Newco (Leogrande si autonominò presidente, Zeni fu l’a.d.), la Blue Panorama commissariata ne era l’unico azionista. Nel dicembre 2017 la Newco fu venduta alla Uvet. La chiamata di Zeni in Alitalia evoca una replica del precedente piano. I deputati hanno chiesto se questo richiederebbe tempi più lunghi per la cessione e più soldi rispetto ai 400 milioni. «La Newco si fa per essere poi venduta. È ovvio che preferisco un programma di cessione», ha risposto Leogrande. «Se però questo non è possibile e dobbiamo fare un piano intermedio vediamo, anche se non è una cosa semplicissima, perché una cosa è fare la Newco in Blue Panorama, una cosa è farlo in Alitalia».

Nato a Trento nel 1962, Zeni è già stato in Alitalia, durante la gestione di Giancarlo Cimoli, capo della direzione marketing, fino al 15 novembre 2007. La nomina di Zeni e di Leogrande è stata caldeggiata dalla senatrice del M5S Giulia Lupo, hostess di Alitalia, fautrice di un’alleanza con Lufthansa.

Leogrande ha detto che incontrerà Delta la prossima settimana e poi anche Lufthansa. Secondo la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, non ci devono essere slittamenti dei tempi. «Gli interventi da fare devono rispettare quella tempistica e quella copertura finanziaria».

Si è parlato anche di un ipotetico coinvolgimento delle Fs, ora fuori dalla vicenda. De Micheli ritiene che «sulla precedente organizzazione del consorzio alcune intuizioni vadano tenute in considerazione, in particolare sull’intermodalità», ma sarà Fs a valutare quando il commissario avrà il nuovo piano. Stamattina verrà ascoltato l’a.d. di Fs, Gianfranco Battisti.

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