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Alitalia, ok al fondo biglietti Bruxelles: «Summit costruttivo»

La vicenda Alitalia si è giocata ieri su due piani, fra Roma e Bruxelles. Da una parte con le novità emerse nel Consiglio dei ministri, dall’altra con la videoconferenza fra i ministri Giorgetti e Franco e la Commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager.

Giorgetti e Franco, come anticipato ieri dal Sole 24 Ore, hanno presentato la proposta recepita nel decreto legge approvato nel pomeriggio dal Consiglio dei ministri, per superare l’ultimo ostacolo di rilievo frapposto dalla Ue al decollo di Ita: i biglietti «prevenduti ma non volati» di Alitalia. Vestager aveva detto che, nel momento in cui la vecchia compagnia cesserà l’attività di volo e questa sarà trasferita alla nuova società controllata dal Mef, Ita, i biglietti acquistati per voli con Alitalia non possono essere usati per volare con Ita, per rispettare il principio della «discontinuità economica».

La proposta italiana, suggerita dal Miser, prevede la costituzione di un fondo nello stato di previsione del Mise, «con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria (…) e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali» a Ita. Il decreto stabilisce che questo trasferimento può avvenire «anche mediante trattativa privata», cioè non ci sarà una gara per trasferire le attività di voli di Alitalia a Ita.

Tornando al fondo per i biglietti, il decreto precisa che «l’indennizzo è erogato esclusivamente nell’ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto, ed è quantificato in misura pari all’importo del titolo del viaggio». Le “modalità attuative” sono stabilite con decreto del Mise. In concreto, i passeggeri avranno diritto al rimborso dei biglietti prevenduti se non ci sarà la possibilità di utilizzarli per essere «riprotetti» con altri vettori.

Il decreto stabilisce inoltre che «per garantire la continuità operativa di Alitalia» è prevista la proroga fino al 16 dicembre del termine di restituzione del prestito ponte da 400 milioni. Questa misura «non comporta oneri a carico della finanza pubblica, trattandosi di un mero rinvio».

Mentre a Roma si prendevano decisioni politiche relative a come eventualmente rimborsare i vecchi passeggeri Alitalia, a Bruxelles la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager incontrava ieri sera in teleconferenza il ministro dell’Economia Daniele Franco e il ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Una portavoce dell’esecutivo comunitario ha definito «costruttivo» l’incontro a tre, rimasto nei fatti interlocutorio.

«A seguito dell’intesa comune raggiunta nell’ultima riunione, la vicepresidente esecutivo Vestager ha avuto un incontro costruttivo con i ministri italiani Giorgetti e Franco sui prossimi passi», ha spiegato la portavoce Arianna Podestà. In maggio, la Commissione europea e il governo italiano avevano trovato un sofferto accordo di principio sui parametri da applicare per garantire la discontinuità tra la vecchia Alitalia e la nuova Ita.

L’intesa è necessaria per evitare che la nuova società nasca con gli oneri finanziari della vecchia compagnia aerea, in particolare quelli legati alle indagini comunitarie sugli aiuti possibilmente illegittimi ottenuti dalla stessa Alitalia. In maggio, le parti si erano messe d’accordo sul fatto che la vecchia compagnia trasferirà direttamente a Ita solo la parte aviazione. La nuova azienda otterrà meno della metà della flotta di Alitalia e un numero inferiore di dipendenti.

Questi ultimi saranno assunti con contratti nuovi (salari probabilmente più bassi). Per il resto, la nuova società sarà chiamata ad acquistare attraverso bandi competitivi il marchio, la manutenzione e altri aspetti per garantire il funzionamento della compagnia. Fuori dall’accordo erano rimasti il programma fedeltà così come la base-clienti e le attuali prenotazioni sui voli Alitalia. Ieri le parti hanno discusso di vari aspetti, tra cui quello appena menzionato.

Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, si è trattato per il governo italiano di informare la Commissione europea su come intende mettere in pratica l’accordo raggiunto in maggio. In particolare, sul fronte dell’eventuale rimborso dei biglietti, Bruxelles vorrà accertarsi che due condizioni vengano rispettate: oltre a garantire la protezione dei consumatori, la Commissione europea vorrà essere sicura che il tutto avvenga nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato.

Tra le altre cose, il governo italiano vorrebbe mettere all’asta presso compagnie terze i biglietti Alitalia da rimborsare in modo da consentire ai passeggeri di effettuare la tratta per cui hanno fatto una prenotazione, chiedendo agli utenti di eventualmente pagare di tasca propria la differenza tra i due biglietti. Il meccanismo ha suscitato interrogativi a Bruxelles. I contatti tra le parti continueranno a livello tecnico nei prossimi giorni.

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