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Alitalia, nuove rotte e utile dal 2017 3 hub italiani, torna Roma-Pechino

Utile da 100 milioni di euro nel 2017, nuove rotte, marchio e livrea rinnovata dalla prossima estate. Il volto della ex compagnia di bandiera salvata da Etihad, e oggi in mani private e italiane al 51%, è stato presentato ieri dall’amministratore delegato Silvano Cassano, dal numero uno di Etihad e vice presidente di Alitalia James Hogan e dal presidente Luca di Montezemolo. Nelle intenzioni di Hogan e Cassano Alitalia si appresta a trasformarsi in vettore “premium” votato al cliente (sarà varata una vera e propria scuola di formazione di eccellenza per il personale).

Le prime novità arrivano dal network. È stato spiegato nel corso dell’incontro che la stampa (il lancio del nuovo vettore preceduto da una rumorosa contestazione di alcuni ex dipendenti Usb) che la rete si rafforzerà anche se il numero degli aeromobili diminuisce. In pratica i collegamenti a lungo raggio da Roma passeranno da 87 a 113 settimanali entro la metà del 2018 così come quelli di lungo raggio da Milano passeranno da 11 a 25 settimanali entro la metà del 2018. Saranno tre gli hub in Italia: a Milano Malpensa saranno incrementati i servizi di lungo raggio, mentre da Linate aumenteranno i collegamenti con gli scali principali delle compagnie partner. A Roma Fiumicino crescerà l’offerta di destinazioni a lungo raggio e di voli a corto e medio raggio sul nostro Paese.
Le nuove rotte da Roma comprendono Berlino, Dusseldorf, Marsiglia, San Francisco, Mexico City, Santiago del Cile, Pechino e Seoul. Sono previsti più collegamenti con New York, Chicago, Rio de Janeiro e Abu Dhabi. Alitalia aggiungerà inoltre 13 voli settimanali da Milano Malpensa, con un collegamento giornaliero per Abu Dhabi, 4 voli alla settimana per Shanghai e nuovi voli su Tokyo. L’hub di Etihad ad Abu Dhabi, sarà collegato con voli quotidiani da Venezia, Milano, Bologna e Catania.
La flotta: Alitalia è in procinto di trasferire 14 Airbus A320 di breve- medio raggio ad Airberlin e sta valutando con Etihad la possibilità di acquisire ulteriori aeromobili per i voli di lungo raggio. La compagnia italiana riceverà velivoli dal portafoglio di ordini effettuati dal vettore di Abu Dhabi.
Gli investimenti: sono previsti nuovi servizio di ristoro e verrà rifatto il look alle lounge di Roma, Milano Malpensa e Milano Linate.
«Alitalia — ha sottolineato ieri Silvano Cassano — ha ancora grosse difficoltà, ma il nostro impegno è di arrivare ad un utile intorno ai 100 milioni nel 2017. E una compagnia di successo significa posti di lavoro, scambi commerciali e turismo. Con un impatto positivo sull’economia italiana ». Anche l’ex rugbista australiano James Hogan ha spiegato che «un vettore che porterà risultati potrà mettere in moto nuove assunzioni di personale». Il manager ha anche aggiunto che «Etihad è un investitore di lungo termine non uno mordi e fuggi », ma ha poi concluso spiegando che «questa è davvero l’ultima possibilità per salvare Alitalia».
Infine il presidente Luca di Montezemolo ha spiegato che «la nuova Alitalia ha quattro priorità: valorizzazione e motivazione del personale, essere interprete del Made in Italy nel mondo, un customer care ai vertici e sviluppo delle rotte».
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