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Alitalia, Lufthansa vuole 4 mila esuberi

Sei mesi per salvare Alitalia in una partita che si gioca tutta sugli esuberi richiesti dai potenziali acquirenti alla compagnia e sul mantenimento di rotte strategiche. Lo sa bene Lufthansa che avrebbe modificato in questo senso il suo “menu” per l’acquisizione e il rilancio della ex compagnia di bandiera.
Questo almeno emergerebbe dalla prima lettura della proposta vincolante ricevuta dai commissari, oltre a a quelle di easy-Jet e Wizz. La data ultima per la scelta del compratore slitta a fine ottobre – a breve dovrebbe arrivare un decreto in questo senso – e a fine anno quella per la restituzione del prestito ponte da 900 milioni di euro.
Il sacrificio dei posti di lavoro sul quale si giocheranno i prossimi mesi ruota attorno alle 4mila unità e non su quota 6mila, come richiesto in precedenza dai tedeschi. In realtà è un obiettivo alla portata della trattativa che si apre in queste ore tra i commissari e le controparti. Infatti, ci sono già 3mila addetti dell’handling considerati in uscita dal perimetro Alitalia, perché saranno trasferiti ad una delle aziende dello smistamento bagagli che hanno partecipato al bando. Quindi al netto di questi 3mila ( che non perderanno il posto) vanno considerati come davvero a rischio circa 4mila dipendenti, su un totale di 8.400 che sono operativi nella parte “ aviation”. Già oggi il numero di lavoratori “equivalenti” coinvolti dalla cassa integrazione ammonta, nel dettaglio, a 90 comandanti, 360 hostess e steward e 1.230 addetti di terra per un totale di 1.680 dipendenti. Un sacrificio aggiuntivo si prospetterebbe per altri lavoratori di alcuni settori (in particolare uffici e assistenti di volo) per un numero complessivo vicino ( ma inferiore) a quota 4mila, comprensivo di cigs e di possibili prepensionamenti.
Oltre a Lufthansa vanno riconsiderate le mosse di easyJet in cordata con Air France- Klm, la quale però ha chiarito di non avere in programma « alcun tipo di offerta diretta». Anche gli inglesi puntano ad una Alitalia con meno dipendenti e i conti in ordine. La flotta che interessa easyJet è quella di medio raggio mentre per il lungo raggio entrerebbe in gioco Air France- Klm con Delta, che puntano a mantenere Alitalia nell’alleanza Sky Team.
Infine ieri Luigi Di Maio ha parlato di Alitalia: «Prima di deciderne il destino vediamo i conti».

Lucio Cillis

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