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Alitalia, Lufthansa punta a 4-6mila esuberi

Le grandi compagnie europee avvertono che non può più essere rimandata la ristrutturazione di Alitalia, mentre sono in attesa che il futuro governo prenda una decisione sul destino della compagnia commissariata.
Lufthansa e Air France-Klm, che è affiancata da easyJet, hanno confermato al Sole 24 Ore il loro interesse a a margine del vertice annuale di Airlines for Europe (A4E). L’associazione – di cui è a.d. Thomas Reynaert – ha ripetuto le sue critiche per le elevate tariffe aeroportuali: «negli ultimi dieci anni sono raddoppiate, mentre il costo medio dei voli in Europa è dimezzato», ha detto Carsten Spohr, a.d. del gruppo Lufthansa.
Spohr ha confermato l’interesse di Lufthansa per Alitalia, purché ci sia prima una ristrutturazione. Il piano dei tedeschi – secondo indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore – potrebbe comportare da 4mila a 6mila esuberi, cifre però mai rese ufficiali. «La nostra posizione non è cambiata. Sono certo – ha detto Spohr – che la Commissione di Bruxelles aumenterà la pressione perché ci sia una soluzione. Non c’è più molto tempo per la ristrutturazione. Il nostro interesse non è sfumato. Ma ci deve essere una ristrutturazione».
I dirigenti tedeschi si chiedono se il prossimo governo avrà un atteggiamento diverso sulla vendita di Alitalia. Intanto il governo Gentiloni ha aumentato da 600 a 900 milioni di euro il prestito statale alla compagnia. «Non possiamo aspettare anni per la ristrutturazione di Alitalia. Ci aspettiamo che Bruxelles guardi con attenzione. La Ue ha espresso preoccupazioni quando in Germania è stato dato un prestito di 150 milioni a Air Berlin e non dice nulla su 900 milioni dati ad Alitalia?», ha spiegato un alto dirigente tedesco.
L’antagonista è il gruppo Air France-Klm, tuttora partner commerciale di Alitalia. Ha detto l’a.d., Jean-Marc Janaillac: «Il precedente ministro dell’Economia ha preso una posizione. Stiamo aspettando che il nuovo governo prenda una decisione. Pensiamo di poter trovare una soluzione che mantenga Alitalia nell’alleanza SkyTeam ma senza comprare Alitalia». Questo significa che Air France-Klm non vuole diventare azionista di Alitalia? Janaillac si è schermito sorridendo: «La nostra posizione è quella che ho detto».
Insieme ai franco-olandesi c’è l’interesse a un pezzo di Alitalia di easyJet, solo per i voli entro il medio raggio. «Non possiamo parlare, i commissari ci hanno chiesto di non parlare della procedura di cessione di Alitalia», ha risposto il nuovo a.d. di easyJet, Johan Lundgren. «Siamo dentro la procedura e speriamo di avere successo».
Willie Walsh, a.d. del gruppo Iag, che controlla tra l’altro British Airways e Iberia, osserva: «Alitalia non ci interessa, ma l’Italia ci interessa. Siamo concentrati sulla crescita organica, soprattutto attraverso Vueling». Che esito si aspetta nella partita Alitalia? «Alitalia diventa sempre meno rilevante. Non credo che ci sia qualcuno in grado di dire: sono pronto a risolvere il problema».

Gianni Dragoni

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