Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Alitalia, Lufthansa al bivio sul dossier La decisione approda in consiglio

Delta non entra in una gara di rilanci con Lufthansa su Alitalia. Il vettore americano mantiene ferma la sua posizione, annunciata da mesi e deliberata dal cda: acquisire il 10% nella Newco Nuova Alitalia per 100 milioni di euro e ammettere Alitalia solo come «associated» partner, cioè di secondo livello, nella joint venture transatlantica Blue Skies con Air France-Klm e Virgin, salvo darle progressivamente un po’ più di spazio.

Una posizione che non convince Atlantia. La società dei Benetton considera Delta un partner svogliato, vorrebbe un impegno più forte del gigante americano (sia nel capitale, sia nel miglioramento dell’accesso di Alitalia alle rotte con gli Usa) e accoglie con favore le mosse di avvicinamento di Lufthansa.

Secondo le valutazioni di Atlantia il gruppo tedesco offrirebbe un network che si integra meglio con Alitalia e sarebbe un partner preferibile se prenderà l’impegno a investire nel capitale. È su questa base che si consuma il passaggio finale della trattativa per il salvataggio di Alitalia.

L’attenzione è puntata sul consiglio di amministrazione di Lufthansa, che il 7 novembre si riunisce per l’approvazione dei conti del terzo trimestre. In quella seduta, secondo le aspettative di alcuni soggetti coinvolti nel dossier Alitalia, il cda guidato da Carsten Spohr potrebbe fare la scelta decisiva: dire se si impegna o no a entrare nel capitale della Nuova Alitalia da subito, con la costituzione del consorzio guidato da Fs che dovrà fare l’offerta ai commissari per l’acquisto delle attività della compagnia (il termine scade il 21 novembre).

Le Ferrovie dello Stato, capocordata dell’operazione, lavorano da un anno al «Progetto Az». La posizione di Fs è stata messa in chiaro dall’a.d. Gianfranco Battisti: ci vuole un partner industriale che entri nel capitale della Nuova Alitalia e le Fs acquisiranno solo una quota di minoranza (si parla del 35% o massimo 37,5%, la stessa quota dovrebbe avere Atlantia).

Per le Fs un partner vale l’altro, purché rispetti le condizioni fissate. La prima è quella dell’equity. Ad oggi solo Delta ha manifestato questo impegno. Se lo farà anche Lufthansa (dando concretezza alle voci secondo cui sarebbe disposta a mettere più soldi degli americani, almeno 150 milioni) si aprirà un confronto e una comparazione tra le offerte. Se invece l’interessamento dei tedeschi fosse un bluff, la partita si dovrebbe concludere con il socio americano.

A quel punto ci sarebbe l’incognita di Atlantia, che potrebbe denegare l’impegno se non considerasse soddisfacente il piano industriale e l’impegno di Delta. Sullo sfondo rimane la preoccupazione di Atlantia _ come espresso nella lettera del 2 ottobre al ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli _ di salvaguardare la concessione di Autostrade per l’Italia. Il governo ha spiegato che i due dossier sono separati. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ieri ha sottolineato che «la vicenda delle concessioni autostradali ha un suo percorso e arriverà a termine abbastanza a breve. La partecipazione di Atlantia in Alitalia è un’altra partita».

Lufthansa «è disponibile», ha detto De Micheli. Poi c’è il capitolo esuberi. Il piano Fs-Delta ne prevede circa 2.500. Lufthansa è partita da 6.000 esuberi. Adesso, si dice, potrebbe scendere a 2.800 nelle attività di volo, ma resterebbe da affrontare a parte la razionalizzazione dell’handling a Fiumicino, con altri probabili futuri esuberi. Sugli esuberi De Micheli ha glissato: «Si vedono con il piano».

Per Atlantia la partita Alitalia ha un riflesso anche sull’attività della controllata (al 99,3%) Aeroporti di Roma. Alitalia è il «vettore principale» di Fiumicino, si legge nel bilancio di AdR. Nel 2018 Alitalia ha trasportato su Fiumicino 16,689 milioni di passeggeri, pari al 38,8% dei 43 milioni totali dello scalo (mentre sui 48,8 milioni totali di AdR, che ha anche Ciampino, vale il 34,2%). Il secondo vettore per passeggeri per AdR è Ryanair, con 8,3 milioni (in prevalenza su Ciampino, che vale 5,8 milioni di passeggeri), il terzo Vueling (3,457 milioni), il quarto easyJet (1,89 milioni), il quinto Wizzair (1,11 milioni), il sesto Lufthansa (1,054 milioni).

Se saltasse Alitalia _ ipotesi da non escludere se non ci fossero offerte d’acquisto entro il 21 novembre _ per AdR (e per Atlantia) ci sarebbe un problema. Domani i tre commissari, che dal 2 maggio 2017 sono in carica con il compito di vendere Alitalia, saranno ascoltati dalle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera.

Gianni Dragoni

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un presente solido grazie al metano e un futuro a idrogeno. Snam, gestore della rete nazionale del g...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le offerte vincolanti per Alitalia potrebbero slittare per l’ottava volta: dal 21 novembre a fine ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La scelta di non cedere massivamente i crediti in gestione da parte del Fondo temporaneo del credi...

Oggi sulla stampa