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Alitalia, Lotito in pista assist per rinviare la gara

Claudio Lotito dà un aiutino a governo, Fs e commissari Alitalia. Il rinvio del termine della presentazione delle offerte vincolanti per far ripartire la ex compagnia di bandiera — in scadenza tra 72 ore — è più vicino, grazie all’improvvisa accelerazione impressa dalla provvidenziale “manifestazione di interesse” (senza cenni alla parte economica) inviata dal patron della Lazio.
Una proposta caduta dal cielo proprio al momento giusto: Atlantia, nonostante le indiscrezioni seminate ad arte da chi vorrebbe la holding guidata da Giovanni Castellucci dentro la newco, non ci pensa ad un ingresso senza condizioni nella nuova Alitalia. Il motivo è semplice: prima di riallacciare i rapporti, deve ripartire la macchina della diplomazia. Servono gesti inequivocabili del governo e della componente grillina in particolare, che dopo il crollo di Ponte Morandi ha messo nel mirino i Benetton. Ieri, invece, il colpo di teatro: pochi minuti dopo le dichiarazioni di Giovanni Tria alla Camera («Il Mef entrerà in Alitalia solo in presenza di un’offerta vincolante»), è piombata la proposta del presidente biancoceleste che già 11 anni fa aveva mostrato una timida attenzione al dossier della Alitalia di Stato, ai tempi fresca di fallimento.
Al momento non ci sono dettagli in più se non che la lettera inviata agli amministratori straordinari non farebbe cenno a cifre ma renderebbe noto solamente l’interessamento al dossier da parte dell’imprenditore. Tutto questo, però, non basta a colmare quel 40% di capitale — oltre 300 milioni — che manca all’appello per rilanciare Alitalia. Ad oggi, in “campo” oltre al sussurro di Lotito, ci sono le Ferrovie dello Stato, gli americani della Delta e il Mef di Tria, che ieri alla Camera ha confermato l’ingresso dello Stato nella linea aerea, convertendo gli interessi sul prestito ponte da un miliardo, in azioni.
Intanto la compagnia Usa non rilascia commenti a proposito di Claudio Lotito. Ma è facile immaginare la diffidenza del secondo gruppo aereo al mondo, che aveva già bocciato il possibile ingresso di Toto nella Nuova Alitalia. Per Delta, infatti, c’è una soluzione e si chiama Atlantia, gruppo che controlla Aeroporti di Roma.
Nelle prossime ore toccherà ai commissari Alitalia procedere sulla strada del quarto rinvio che sarà portato all’attenzione del ministero dello Sviluppo guidato da Luigi Di Maio. Il quale, scommettono in molti, dopo aver preso atto delle novità dell’ultim’ora, accetterà di rinviare di 30 giorni i termini. Peccato che nel frattempo Alitalia perda oltre un milione di euro al giorno.

Lucio Cillis

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