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Alitalia, per l’offerta Fs verso la proroga a marzo

Si allungano i tempi per definire la trattativa per la cessione di Alitalia. «Forse ci servirà un po’ più di tempo. Qualche giorno in più forse», ha detto ieri l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, rispondendo alla domanda se l’offerta finale per Alitalia potrebbe arrivare entro fine febbraio. «Abbiamo chiesto una proroga, stiamo aspettando una risposta», ha spiegato Battisti a margine di una conferenza stampa a Milano. Le Fs hanno presentato a fine ottobre ai commissari di Alitalia un’offerta d’acquisto vincolante ma condizionata, valida fino al 31 gennaio. La condizione chiave posta da Battisti, che non vuole rischiare di accollare alle Fs tutta l’Alitalia, è che nella nuova compagine societaria ci sia un partner industriale, una compagnia esperta del mestiere.
Ad oggi questo partner non c’è. Le trattative sono in fase più avanzata con l’americana Delta Air Lines. Che ha presentato una disponibilità ad acquisire una quota complessiva del 40% della nuova Alitalia, insieme al gruppo Air France-Klm (in quote del 20% per ciascun gruppo). Ma i franco-olandesi non hanno finora formalizzato il loro impegno.
Pertanto le Fs hanno rimandato la definizione della trattativa, in attesa di un segnale da Parigi. In alternativa c’è una proposta di Lufthansa, molto diversa: in particolare i tedeschi vogliono acquisire la maggioranza di Alitalia, non vogliono lo Stato nel capitale, e comprerebbero un’azienda più piccola rispetto alla proposta di Delta, poco più di metà dell’attuale perimetro e quindi con più esuberi. Il governo vorrebbe che il 51% di Alitalia sia in mano a soci italiani, preferibilmente pubblici.
Da fonti autorevoli risulta che le Fs abbiano chiesto ai commissari di Alitalia un’estensione di 60 giorni del termine per chiudere le trattative: quindi fino alla fine di marzo. I commissari nelle ultime ore hanno risposto che la trattativa può essere prolungata di sei settimane, dunque fino a metà marzo. Non ci sono conferme ufficiali di queste scadenze.
Le date coincidono con quanto ha aggiunto ieri Battisti. «Il piano industriale lo avremmo presentato a fine gennaio. In realtà l’evoluzione del caso Alitalia fa sì che si andrà un po’ più avanti», ha detto. «Se si completasse l’operazione Alitalia sarebbe evidentemente un pezzo fondamentale del piano industriale. Per cui riteniamo ragionevole a fine marzo di avere un piano industriale ben definito nel suo insieme con tutte le parti messe a sistema».
Intanto Alitalia continua a bruciare cassa. Secondo indiscrezioni, che la compagnia smentisce, potrebbe finire a maggio la liquidità residua. I commissari hanno detto a Fs che la liquidità può durare fino a settembre-ottobre. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha detto ieri che su Alitalia «siamo di fatto in un regime di proroga» e «nei prossimi giorni voglio discuterne con i sindacati, ma, ci tengo a dirlo, non in una situazione di difficoltà».

Gianni Dragoni

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